Home Avellino Calcio Calcioscommesse, Arini avrebbe denunciato tutto alla Società?

Calcioscommesse, Arini avrebbe denunciato tutto alla Società?

Particolari inquietanti. La vicenda del calcioscommese che riguarda in maniera indiretta l’Avellino, si arricchisce di ulteriori dettagli. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport e dal giornalista Nicola Binda, nell’interrogatorio, Antonio Accurso, indagato per essere uno dei principali esponenti del sistema di combine, sarebbero emersi altri racconti clamorosi: in uno degli incontri tra camorristi e giocatori «Izzo rimase sorpreso alla vista del Millesi e poi mi disse in privato: “Avete preso il pezzo potente, è lui che comanda tutto lo spogliatoio”». Una frase che forse aveva fatto sentire più sollevato Izzo dal compito richiestogli. E che ha di sicuro fatto scendere in campo proprio Millesi. L’allora capitano ha giocato l’ultima delle sue 21 partite di quel torneo il 17 aprile (35a giornata) sul campo della Juve Stabia (2-2), poi è sempre andato in panchina. Come il 17 maggio a Modena (40esima), in occasione del presunto primo tarocco, e come il 25 in casa con la Reggina (41esima), altra partita al centro dell’inchiesta. Poi è sparito dai radar. Millesi non venne convocato a sorpresa per l’ultima partita della settimana successiva, ultima di campionato in trasferta contro il già retrocesso Padova, che l’Avellino perse clamorosamente 2-1 fallendo la conquista dei playoff. Fin qui tutto risaputo. Ma come mai Millesi non era stato convocato da Massimo Rastelli? Tutti se lo chiesero e le risposte furono vaghe. La verità emerge solo ora. Pare che in settimana avesse tentato di corrompere un altro suo compagno, sembra si tratti di Mariano Arini. Tra i giocatori di quell’Avellino si racconta di un incontro tra i due ad Atripalda, nell’appartamento di Millesi. Che avrebbe anche mostrato i soldi per la combine, nascosti sotto a un materasso. Ma il compagno avrebbe detto di no, avvisando subito la società: fosse vero, il rischio davanti alla giustizia sportiva (nulla a livello penale) sarebbe l’omessa denuncia, quindi qualche mese di squalifica per il giocatore e un’ammenda per la società. Il club irpino avrebbe deciso di chiudere la vicenda senza tanto clamore, bruscamente, intervenendo solo avvisando Millesi, di notte. Dal mattino dopo, ad Avellino non l’hanno più visto.

Fonte: Gazzetta.it

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