Home Salute Boom allergie: motivo? Troppi additivi negli alimenti, in aumento le intolleranze

Boom allergie: motivo? Troppi additivi negli alimenti, in aumento le intolleranze

La stagione delle allergie è ormai arrivata e sta mietendo le sue solite “vittime” annuali, in italia sono oltre 3 milioni le persone costrette a lottare contro gli starnuti continui e fastidiosi. Non parliamo solo delle classiche allergie da polline o da acaro della polvere, da qualche anno ormai, troppi alimenti che ci ritroviamo nei piatti sono pieni di additivi che in molti soggetti possono provocare diverse forme di allergia. Secondo alcune statistiche, mediamente ogni anno ciascun individuo ingerisce circa 1 kg di additivi in maniera inconsapevole, presenti negli alimenti. Ed è questa una delle cause principali dello sviluppo di allergie. A comunicarlo sono medici specialisti ed esperti in materia, che nei giorni scorsi si sono riuniti a Napoli in occasione del congresso nazionale della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica. Negli alimenti sono presenti vari tipi di additivi, tra i più conosciuti prevalentemente conservanti e coloranti. Se ne contano circa 360 tipi, ma in realtà si celano sotto tanti altri meno conosciuti. In modo particolare la loro presenza, accompagnate da diverse altre sostanze chimiche sono largamente diffuse negli alimenti, soprattutto per una questione di conservazione del prodotto a lungo termine, ma anche di sapore. Sono proprio queste sostanze chimiche che nella maggior parte dei casi provocano allergie di diversa natura. Secondo gli esperti, ogni anno è crescente il numero di persone colpite da allergie ed intolleranze alimentare. “ Le minacce nel piatto non si limitano ai soli cibi che spesso già da soli provocano allergie alimentari, come ad esempio nei casi più conosciuti delle nocciole, frutta, verdura, pesce: ne esistono di più nascoste ma non per questo meno insidiose. Sempre più spesso in adulti e bambini, ci troviamo dinanzi a disturbi dalle cause incerte, dopo accurate analisi scopriamo come la colpa sia proprio negli additivi : intolleranze alimentari, dermatiti e molte allergie sono dovute proprio ad un accumulo di additivi nell’organismo” dichiara Giorgio Walter Canonica. Presidente Siaaic. Milioni di italiani soffrono di intolleranze varie, allergie specie al nichel che è molto più diffuso sia in prodotti, indumenti ma anche nei cibi. I primi sintomi che potrebbero far pensare ad un allergia sono da collegare a problemi gastrointestinali. La quantità di Nichel negli alimenti varia a seconda del suo contenuto nel suolo di coltivazione. Oltre disturbi gastrointestinali, anche orticaria e dermatite da contatto. L’unico modo per evitare l’ingestione di tali sostanze è quello di consumare cibi freschi o di coltivazione biologica, come pane lievitato naturalmente, cereali, verdura e frutta. Purtroppo non sono presenti molti centri specializzati in grado di rilevare allergie o intolleranze causate dagli additivi. A tal proposito, per evitare rischi, tutti i ristoratori potranno partecipare ad un corso a seguito del quale sarà rilasciato un attestato, che darà più garanzie e sicurezze ai clienti, i quali potranno individuare i ristoranti certificati che offriranno un servizio più sicuro.

 

Cosa sono gli additivi? Da Wikipedia:

Gli additivi alimentari sono definiti per legge a livello europeo come «…qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere che diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tali alimenti, direttamente o indirettamente». Gli additivi sono classificati in base alla loro funzione. Si possono individuare tre grandi gruppi di additivi:

  • Additivi che aiutano a preservare la freschezza degli alimenti: conservanti, che rallentano la crescita di microbi, e antiossidanti, che prevengono i fenomeni di irrancidimento.
  • Additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità.
  • Additivi tecnologici, usati per facilitare la lavorazione degli alimenti ma che non hanno una specifica funzione nel prodotto finale (definiti anche adiuvanti): agenti antischiuma, antiagglomeranti ecc.
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