Berlusconi contro Renzi, ha tradito il Patto del Nazareno

italicum renzi e berlusconi

Dalla sua classica postazione tv, il leader di Forza Italia parla di un rischio di deriva autoritaria, che potrebbe essere determinante per le prossime riforme. Un Berlusconi piuttosto infastidito punta il dito contro Matteo Renzi, accusandolo di non aver rispettato i patti, per «soli interessi di parte».

Berlusconi è chiaro, non vuole passare agli occhi degli Italiani come colui che ha messo a rischio la stabilità del Paese e, piuttosto, la colpa la dà al premier Renzi che, a detta di Silvio, perde tempo su emendamenti non urgenti.

Il Patto del Nazareno «non era quello che volevamo»
Berlusconi torna in campo e non risparmia frecciatine al giovane Premier. «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali come la legge elettorale e di avere un Presidente della Repubblica condiviso – dice – Ma il Pd non ha rispettato i patti».

Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un Presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito Democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte. Per come si sta delineando la nuova legge elettorale, con una sola camera eletta dal popolo, con il terzo premier non eletto dagli italiani, avvertiamo il rischio che vengano meno le condizioni indispensabili per una vera democrazia e che ci si possa avviare verso una deriva autoritaria.E’ inaccettabile che il Presidente del Consiglio impegni tutti gli sforzi del governo e del Parlamento per affrontare leggi certamente di rilievo ma che non hanno urgenza alcuna, stante la drammatica situazione in cui versa il Paese.Lavorerò con rinnovato impegno perché il centro-destra possa ritornare unito e possa offrire al paese quelle urgenti soluzioni che finché ho avuto l’onore di presiedere il governo avevano garantito agli italiani più benessere, più sicurezza, più libertà. Il Paese ha necessità di riforme strutturali ben diverse da quelle proposte dalla sinistra. Silvio Berlusconi.

E così «addio al sogno di un progetto condiviso». Un attacco, senza senza troppi giri di parole, deciso e pungente. Dal Partito Democratico non si fanno attendere le risposte piccanti all’ex premier, “Berlusconi che parla di deriva autoritaria è quasi commovente”. Così il vicesegretario Pd Deborah Serracchiani replica su twitter all’attacco del Cav sulle riforme. «Incoerente», invece, lo bolla Guerini, che a sua volta avverte il Cavaliere: “sulle riforme si va avanti con o senza Forza Italia”.