Avellino- Salernitana 1-0 – Bisognava vincere con cuore prima che con i piedi ed i miei ragazzi hanno colto in pieno il mio spirito. Cosi esordisce mister Tesser in sala stampa dopo la vittoria nel Derby contro una buona Salernitana. Siamo partiti male, contratti, il freddo ha fatto la sua parte, tuttavia nonostante un buon possesso palla, soprattutto nella prima frazione di gioco abbiamo concesso troppo. La Salernitana ha sfruttato molto bene le ripartenze ed è stata molto accorta in difesa.Meglio noi nel secondo tempo e credo che abbiamo meritato questi tre punti.
LA SVOLTA, I CAMBI
Attilio Tesser ancora una volta ha indovinato tutti i cambi, “Sono felice ha dichiarato il tecnico, abbiamo una buonissima panchina e chiunque quando entra in campo può fare molto bene. La gara si era messa sui binari morti, le squadre si sono allungate nel secondo tempo pur rimanendo molto coperte, ho quindi pensato che con l’inserimento di Insigne si potesse fornire un valore aggiunto al centrocampo, con manovre che avrebbero potuto spiazzare i centrali della Salernitana e dunque creare maggiori spazi per i nostri attaccanti. Ed è proprio quello che è successo, Insigne è stato molto bravo nell’interpretare il suo ruolo, in alcune partite è importante la sua partenza dalla panchina mentre in altre è giusto che giochi titolare.”
Sesta vittoria, stagione cambiata?
Sei vittorie consecutive sono qualcosa di straordinario, ma allo stesso tempo sono frutto di lavoro e sacrificio durante l’intera settimana.Tuttavia la serie B rimane assolutamente difficile e lo dimostrano anche gli altri risultati del pomeriggio.Tutte possono avere un calo di diverse giornate cosi inanellare un filotto come abbiamo fatto noi. I nostri obbiettivi rimangono gli stessi, allenarsi per fare bene durante la gara.
Trotta regalo di Addio?
“Trotta? è un grande giocatore e lo dimostra l’interesse di mezza serie A, purtroppo non ho il potere di fermarlo, gli ho chiesto di lasciare un segno prima di andare via e lo ha fatto alla grande. Avrebbe potuto giocare con sufficienza, con la testa altrove, invece è stato un professionista si è allenato duramente durante la settimana ed è entrato in campo con la voglia di far bene.”
-> D’Angelo, siamo stati bravi, Zito resta un amico, ma giusti i fischi