Mi sento Avellinese, queste le prime parole di un sorridente D’Angelo dopo la vittoria interna contro la Salernitana.
“Volevamo e dovevamo continuare la striscia positiva, questo è il derby, non è una partita semplice, giochi male per 60 minuti, poi arriva la giocata della svolta e vinci. Abbiamo trovato una grande Salernitana, ha giocato bene e soprattutto nel primo tempo meglio di noi, ma come ha detto lo stesso mister in questa gara bisognava giocare prima con il cuore e poi con i piedi. Alla fine abbiamo giocato un buon secondo tempo e abbiamo meritato la vittoria finale.Il pubblico è stato ancora una volta eccellente, la sciarpata è stata da brivi, quando giochiamo al Partenio è pura poesia”.
Sesta vittoria..
“Questa vittoria per me vale tanto, considerate le mie origini, sono felice e mi sento davvero Avellinese dentro, non è una maglia quella che indosso ma una seconda pelle. Sei vittorie sono straordinarie, il nostro campionato è cambiato dopo la gara con il Trapani, ci siamo semplicemente svegliati e abbiamo capito di avere un enorme potenziale e lo dovevamo sfruttare al meglio.Ora abbiamo anche la testa oltre al gioco.
Trotta vi saluta
“e’ un grande giocatore l’ho salutato e lui ha salutato noi nel migliore dei modi regalandoci questa vittoria. Sono felice per lui, gli auguro il meglio. Il calcio è anche questo, prima o poi se hai talento ti scoprono e sei costretto ad andare via”
Ciao Zito
Il calcio è cosi, nessuno va crocifisso. Si arriva e si parte, siamo dei professionisti è il nostro lavoro, credo siano giusti i fischi per essere andato nella squadra rivale, ma tutto finisce li. Zito è venuto a salutarmi e abbracciarmi. L’amicizia resta al di là del calcio”