HomeTerritorioAvellino, prevenzione sismica? C'è ancora molto da fare

Avellino, prevenzione sismica? C’è ancora molto da fare

Avellino si mobilita per il Terremoto del Centro Italia. In casa nostra in materia di prevenzione è stato fatto ben poco.  L’Amministrazione Provinciale, a mezzo del Presidente Gambacorta, ha offerto tramite il Responsabile dell’Upi (Unione Province Italiane) Achille Variati, solidarieta’ ai suoi omologhi delle Province di Rieti, Giuseppe Rinaldi, Ascoli Piceno, Paolo D’Erasmo e Perugia, Nando Mismetti, rappresentanti delle zone criticamente colpite dal sisma del 24 agosto scorso.

La nostra Irpinia ha conosciuto, all’indomani del tremendo sisma del 1980 il valore della solidarieta’ avendone ricevuta tanta da ogni dove, anche se in quegli anni si era solo agli albori dell’attivita’ di Protezione Civile, come ente organizzativo dei soccorsi. Pertanto la nostra provincia ha il dovere di intervenire. Parole di solidarieta’ sono state rivolte dal Presidente Gambacorta ed un piano operativo e’ stato messo a punto dal Forum dei Giovani di Avellino che ha organizzato una raccolta di beni di prima necessita’ da far recapitare alle zone colpite dal sisma. Sara’ possibile far pervenire presso il punto di raccolta di piazza XXIII novembre, alle spalle del Duomo, (nei giorni 25 e 26 agosto nelle seguenti ore, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,30) generi alimentari non deperibili, scatolame a lunga conservazione, acqua, lenzuola, indumenti non usati, pannolini, cerotti e prodotti per l’igiene intima (assorbenti, pannoloni, ecc.). Il trasporto e la consegna avverranno successivamente.

Intanto la tragedia del sisma di Amatrice, oltre a risvegliare i tristi ricordi del vissuto irpino, porta a riflettere sulla condizione del patrimonio edilizio avellinese. Ebbene poco e’ stato fatto ad oggi, in materia di adeguamento sismico. Gli edifici costruiti prima del 1980 sono i piu’ a rischio: per molti di essi c’e’ stata ristrutturazione superficiale, di facciata,  ma pochi hanno adottato quelle misure che possano scongiurare il pericolo dei crolli. Come faceva notare il Presidente dell’Associazione Costruttori, Giuseppe Scognamiglio, gli edifici datati, sia perche’ hanno gia’subito traumi che a causa dell’invecchiamento dei materiali da costruzione, potrebbero non reggere a una nuova scossa. Si era parlato tempo addietro di mettere in atto un monitoraggio per adottare una mappa di interventi, siano essi di adeguamenti o abbattimenti, a seconda dei casi che dovessero rendersi necessari. Poi tutto e’ rimasta lettera morta. Eppure la normativa agevola gli interventi di adeguamento: l’ultima legge di stabilita’ ha prorogato a tutto il 2016 le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica ed adeguamento sismico.Un passo concreto e’ stato invece e ‘ stato fatto per l’edlizia scolastica per cui e’ stata di recente assegnata dall’Ente Provincia la somma di 724.000 euro per sette istituti scolastici. Le scuole oggetto di interventi saranno il Liceo Colletta, il Liceo imbriani, l’Ipsaar Rossi Doria di Avellino, L’Ipsia Dorso di Lacedonia, il Liceo De Sanctis di S.Angelo dei Lombardi, il Liceo Scentifico di Lauro e l’Istituto tecnico Majorana di Grottaminarda.

 

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