Il Comune di Avellino, tramite l’Assessorato all’Ambiente, si era riproposto di spostare il terminal dei bus, che occupa da anni piazza Kennedy, entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Quella che doveva essere una situazione transitoria e’ oramai divenuta annosa. Ed il provvedimento urge sia per rimuovere l’intasamento da traffico nella centrale agora’, che per depurare l’aria del centro nevralgico della citta’. Ma l’iter e’ fermo poiche’ per la nuova area, individuata nei pressi dell’Autostazione, che sia via Pini o le aree adiacenti, sono ancora vincolate da espropri non perfezionati e licenze non rilasciate.Della situazione si sta preoccupando il Comitato Residenti di Piazza Kennedy che, a nome della portavoce Raffaella Manzo, denuncia la situazione di stallo da parte del Comune e minaccia di rivolgersi nuovamente alla Procura. La responsabile ritiene che la strada del Parco dell’Autostazione sia ancora privata e non ci sono in atto procedure per lo sblocco; la Manzo sostiene inoltre che la relativa autorizzazione non deve essere rilasciata dalla Motorizzazione bensi’ dalla Provincia. Dalle sue parole si evince il convincimento che la situazione di stallo duri ancora per molto in quanto l’Amministrazione sia affaccendata in altre questioni quali il bilancio e la tenuta della Giunta stessa.L’assessore Luca Penna si difende dicendo che si sta adoperando con impegno da tempo per la questione ambientale, quali Isochimica, Impatto Zero, contratto dei rifiuti e che l’iter procedurale vuole i suoi tempi; che inoltre nei tre anni della sua carica sono stati fatti passi da gigante rispetto all’immobilismo causato dalla precedente gestione commissariale, che si e’ limitata all’ordinario.
Avellino, nuovo terminal dei bus: per ora tutto fermo
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