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Avellino: Isochimica, divieto di estrazione di acqua

Avellino –  L’inquinamento della falda è conclamato, oggi sia l’Asl che l’ Arpac hanno disposto il divieto di estrazione delle acque intorno all’ex area dell’ Isochimica.  Da qui a poco il primo cittadino di Avellino Paolo Foti, firmerà il provvedimento dell’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua nei siti interessati dall’avvelenamento.  Il provvedimento riguarderà un’area di circa 500 metri intorno alla fabbrica dei veleni che, stando ai primi risultati del piano di caratterizzazione, risulta contaminata da tetracloroetilene.  I siti posti a divieto sono: via Don Giovanni Festa, fino al torrente Fenestrelle all’altezza dell’incrocio tra Pianodardine ed Atripalda. Dal lato opposto il divieto si estenderà dall’ex opificio fino alla stazione ferroviaria.  Divieti scaturiti dopo il tavolo tecnico sulla bonifica dell’ex Isochimica. Secondo indiscrezioni il divieto dell’acqua, durerà fino a quando non si avranno novità sui dati in grado di certificare con certezza se la contaminazione riguarda solo la falda dell’Isochimica oppure si estenda ad ulteriori indotti.