Il campionato dell’ Avellino è stato un fallimento? E’ la domanda che praticamente tutti gli appassionati del lupo si stanno ponendo da diverse settimane. Non aver raggiunto i playoff, salvarsi praticamente a tre giornate dalla fine, un cambio allenatore con ritorno sui propri passi, rappresentano il mancato raggiungimento degli obbiettivi? I biancoverdi come rosa calciatori francamente non erano inferiori a nessuno, soprattutto quando Trotta era ancora lupacchiotto, il reparto offensivo degli Irpini era di primissimo livello. Dunque cosa è andato storto? Ma in realtà è davvero andato male qualcosa?
Ascoltando l’ultima conferenza stampa di Attilio Tesser, sembra proprio di no, l’obbiettivo imposto dalla società al tecnico di Montebelluna era la salvezza, raggiunta con tre giornate di anticipo, anche se con qualche patema d’animo di troppo. Dunque obbiettivo raggiunti, campionato dignitoso? Probabilmente per la società si, tuttavia ai tifosi sempre fedeli per l’intero campionato, il boccone sembra più amaro del solito. L’Avellino ha chiuso il campionato in 14esima posizione, con 49 punti, frutto di 13 vittorie, 10 pareggi e 19 sconfitte, segnando 52 reti e subendone addirittura 66 (peggiore difesa della serie B). Il distacco dalla zona play-off è di 16 punti, quello dalla zona play-out 4, dunque non proprio il massimo se consideriamo il potenziale umano della squadra.
Durante le 42 giornate di campionato due sole sono state le reali soddisfazioni, la vittoria nel derby casalingo con la Salernitana, anche se, considerata la sconfitta dell’andata, andrebbe elencata come mezza soddisfazione, ed il filotto di 6 vittorie consecutive, infatti dall’8 dicembre al 16 gennaio, assieme al Pescara i Lupi hanno espresso il miglior calcio della serie B. Filotto decisamente fondamentale per il cammino dei lupi, riusciti ad entrare in piena zona playoff, ma soprattutto 18 punti che hanno consentito ai biancoverdi di salvarsi anticipatamente. Eh già, perchè dopo la cessione di Trotta al Sassuolo, qualcosa è cambiato, i Lupi sono crollati sia come gioco che come spogliatoio, la classifica è diventata pericolante in poche settimane, molti calciatori sembravano l’ombra di se stessi, e la società con una scelta decisamente azzardata e discutibile ha esonerato Tesser, chiamando al suo posto Dario Marcolin. La motivazione di tale cambiamento doveva essere, a detta di Taccone, un cambio radicale nello spogliatoio, dove tutti dovevano sentirsi in discussione, basta prime donne, nessuno sarebbe stato titolare se non meritandolo. Bhe, senza nulla togliere alle qualità di Marcolin come allenatore, ma è stata una delle peggiori scelte societarie della storia recente dei Lupi, l’Avellino in 5 giornate è passata dall’essere a 4 punti dalla zona playoff a rischiare la retrocessione. Il cammino di Marcolin sulla panchina dei Lupi è stato disastroso, eppure era partito alla grande, nella sua prima partita pareggia in casa con la capolista Crotone, un buon pareggio che aveva rilanciato le ambizioni dei lupacchiotti. Falso allarme, le successive 4 partite, sono altrettante sconfitte, con 2 gol fatti e 11 subiti. I tifosi contestano, non accadeva da tempo, la zona playout è ad un passo, Taccone ci ripensa, fa marcia indietro e richiama Tesser. Il ritorno del tecnico di Montebelluna viene accolto dai tifosi come fosse arrivato Messi al Partenio. Pronti via, Tesser ridisegna nuovamente i suoi ragazzi, con il suo modulo, il suo carattere, la squadra torna a compattarsi e nelle tre partite successive realizza i 5 punti utili per raggiungere la salvezza. Le ultime due partite non fanno più testo ormai, tra infortuni e scarse motivazioni i lupi si lasciano andare. Salvare una categoria rimane sempre un successo, ma da più parti si sentono i mugugni dei tifosi, la domanda che tutti si pongono da gennaio e rimbomba ai quattro venti è la stessa, come mai è stato ceduto Trotta se si avevano ambizioni Playoff? E soprattutto, come mai il forte attaccante non è stato sostituito con una alternativa all’altezza? Domande che spesso nel calcio restano nel fascino del mistero, tra una chiacchiera estiva al bar, in attesa della prossima stagione. Siamo anche a fine anno scolastico, dunque mi sembra giusto dare qualche promozione e qualche bocciatura.
Promosso Tesser, ha senza dubbio le sue colpe, ma si è dimostrato un allenatore competente, capace e di carattere. E se proprio vogliamo essere onesti, ha salvato l’Avellino non una ma ben due volte. Il prossimo anno quasi sicuramente allenerà un’altra squadra.
Promosso Mokulu, che dire, nessuno se lo aspettava, ad inizio campionato fischiato per qualche movimento goffo di troppo, ha iniziato a carburare, dimostrando di essere un buonissimo attaccante, 12 gol in campionato, bella soddisfazione per lui.
Promossi Tifosi, assolutamente eccezionali, hanno seguito la squadra in massa ovunque, hanno macinato chilometri, regalato spettacolo in tutti gli stadi Italiani, applauditi dagli avversari. Senza dubbio ancora una volta i tifosi biancoverdi sono da serie A.
Bocciato Marcolin, la colpa non è proprio tutta la sua, forse ha scelto il momento peggiore per accomodarsi sulla panchina Irpina. Ha comunque commesso qualche ingenuità di troppo, come fai a lasciare Mokulu in panchina, quando risulta essere il calciatore più in forma della squadra? Misteri!
Bocciato Castaldo, brutta annata quella di Gigi, la lunga squalifica lo ha condizionato parecchio, quando è tornato in campo è parso poco brillante, si è visto a sprazzi, ma troppo poco per come ci ha abituato lo scorso anno.
Bocciato il Mercato, è l’opinione dei tifosi, se si volevano raggiungere i Playoff, Trotta non andava venduto. Ma se proprio si doveva, bisogna rinforzare la squadra in modo più concreto.Alcune scelte societarie sono state indubbiamente discutibili.