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Avellino, bandito il concorso per Capo della Polizia Municipale

Si stanno ultimando le procedure burocratiche per lo svolgimento del concorso a comandante dei Vigili Urbani ad Avellino. La commissione e’ stata formata, gli aspiranti saranno 29, che si cimenteranno nelle prove di selezione ed uno solo di essi andra’ a occupare l’ambito posto di Capo della Polizia Municipale. Un posto fisso che , come ha ricordato Checco Zalone, e’ considerato nella nostra nazione, oramai avara di chances, la vincita del terno al Lotto della vita. Ma questo ruolo costituisce anche un carica prestigiosa in quanto attribuisce potere e rispetto, la cui portata potra’essere minima o massima a seconda della passione e del coraggio che si vorranno profondere. Ma il coraggio, che vuol dire attaccamento al ruolo di tutori dell’ordine nell’interesse esclusivo della collettivita’,non e’ tra le materie d’esame e quindi potra’ essere valutato solo a posteriori, cioe’ giudicandone l’operato ed il comportamento. Si puo’ essere profondi conoscitori della materia giuridica e dei regolamenti amministrativi , ma pessimi tutori dell’ordine per mancanza di autorita’; la qualepuo’affievolirsi dopo i primi segnali di impopolarita’,  magari non per colpa propria ma perche’ condizionati da lavativi che a vario titolo esercitano lassismo ad oltranza, incoraggiati magari da condotte sindacali che si guardano bene dal condannare certe abitudini. Purtroppo abbiamo notato che il personale di Polizia Municipale, non rinuncia a certi “benefici” alla pari di tanti altri settori della pubblica amministrazione. Ad esempio il frequente ricorso a certificati medici per assenze o esoneri per sfuggire ai turni di viabilita’.

Vi e’ un altro subdolo fattore che puo’ inficiare il lavoro del massimo dirigente di Polizia Locale, che ricopre un ruolo delicato ed importante in una citta’, in quanto oltre che il traffico e la mobilita’, e’ chiamato a controllare gli abusi inerenti le attivita’ commerciali e l’uso delle aree pubbliche.. Ad Avellino , essendo una citta’ piccola e dalla mentalita’ non proprio metropolitana, l’inciucio e’ di casa e ci si serve di mezzucci per conseguire favori a scapito di chi piu’ correttamente aspetta il suo turno e piu’ dignitosamente non e’ disposto a chiedere per vie traverse cio’ che gli spetta di diritto. Spesso si ricorre alle “conoscenze”anche per richiedere un semplice certificato. Per non parlare del settore sanitario: e’ convinzione diffusa che i tempi delle viste mediche specialistiche presso le strutture ospedalieresiano dilatati, oltre che per le disastrate finanze della sanita’ campana (il budget annuale dello scorso anno e’ andato esaurito al settembre 2015), anche per le priorita’ dettate dalle famose “conoscenze”. Questi sono solo due esempi sintomatici di quali freni  soffra la nostracitta’ , come tante altre da Roma in giu’. Al nord la situazione e’ un po’ diversa perche’ c’e’piu’ disciplina, in quanto l’utente protesta e reclama nelle sedi opportune, qui la gente preferisce praticare le “scorciatoie politiche”, chiamiamole cosi’, memore delle file che un tempo si facevano nelle sedi dei mammasantissima nostrani, grandi o piccoli che siano. E questoatteggiamento finora molto proficuo per chi lo ha adottato, risulta assai deleterio per i risvolti sociali che ha prodotto e continua  a generare. E negli ambienti di lavoro, vi sono diversi esempi di persone dignitose che, trovandosi  a disagio  in posticosi’“inquinati”, hanno preferito trasferirsi, affrontando anche disagi logistici, in realta’ di piu’ ampio respiro e meno condizionanti. Chiediamo scusa per lo sproloquio ma, tornando a noi, puo’ servire a dimostrare quanto puo’ essere importante una degna figura di Responsabile della Polizia Locale. Speriamo che il vincitore del concorso sia persona all’altezza del compito, non solo sotto il profilo amministrativo, ma della “missione” che va ad affrontare, che operi in funzione e al servizio della cittadinanza e che non sia solo un fustigatore dei divieti di sosta! Queste prove , dicevamo, al concorso non sono richieste preventivamente ma potrebbero essere verificate nel corso del mandato. Ma vista anche la vicenda del volenteroso dirigente della Reggia di Caserta, messo in discussione da chi non e’ propenso a lavorare tanto, dobbiamo solo augurarci che il futuro Comandante non sia troppo sensibile alle lamentele di colleghi troppo melliflui o sindacalisti troppo accondiscendenti, ma si ricordi della sua “missione”. Non vogliamo fare graduatorie di merito tra i suoi predecessori, anche se l’attuale supplente Arvonioe’ stato fautore di buone iniziative. Ma la citta’ di Avellino chiede poche semplici cose: che la viabilita’ sia controllata in maniera piu’ costante e meno repressiva (non per fare cassa), vista la situazione di eterno cantiere della citta’; che il commercio non sia tartassato da inutili e farraginosi stop alla circolazione, piu’ di quanto sia avvenuto finora; che i cantieri siano sorvegliati piu’ assiduamente per evitare abusi ed irregolarita’ di ogni sorta (vedi lavoro nero).

Dario Alvino