Avellino, alto calore rieletto Lello De Stefano

Alto Calore, bilancio in attivo dopo sei anni: episodio o inversione di tendenza?

Avellino- ieri l’assemblea dei Sindaci e soci dell’Alto Calore Irpino, ha rieletto alla Presidenza dell’ente di Corso Europa Lello De Stefano, già Presidente dal luglio del 2013. Oltre il 90% dei Sindaci presenti hanno votato per De Stefano, alcuni Sindaci invece  non hanno votato, altri ancora hanno abbandonato i lavori prima del voto finale. In particolar modo i Sindaci vicino a Rosetta D’Amelio e quelli dell’Unione di Centro non hanno gradito questa ennesima prova di forza del Pd di via Tagliamento che ha mostrato i suoi forti numeri soprattutto grazie alle tenuta dei Sindaci del Beneventano, che hanno ribadito la loro fiducia a De Stefano a prescindere dai colori politici. Hanno votato a favore della riconferma del Presidente uscente anche i Sindaci di Ncd e Scelta Civica, ma le polemiche e i distinguo non tardano ad arrivare all’interno degli schieramenti.

La stessa Onorevole Valentina Parisi responsabile enti locali per il Pd Nazionale, ha affermato che la partita come quella sull’alto calore è stata giocata male, nel senso che con piu’ attenzione si sarebbe potuto addivenire ad una intesa con tutte le forze politiche in campo. Infatti nei giorni scorsi, il Pd facendo circolare l’autorevole nome di Vanni Chieffo, aveva tentato un accordo soprattutto con l’Udc di Ciriaco De Mita, anche per la eventuale gestione comune di altri enti di servizio. I demitiani,nei giorni scorsi, avevano dato il loro assenso circa una eventuale Presidenza Chieffo. Ma ieri mattina il Pd, in un vertice con i suoi sindaci e amministratori, ha dato la indicazione di rivotare il Presidente uscente , facendo di fatto naufragare la possibile intesa con i centristi, che si stava pian piano costruendo  a partire dai numerosi comuni che andranno al voto il prossimo cinque giugno.

Ma ieri con ogni probabilità si è giocata una partita diversa, infatti l’accordo tra Enzo De Luca e Luigi Famglietti sulla riconferma di De Stefano fa presagire le prime mosse in vista del congresso provinciale del partito, il quale si dovrebbe tenere dopo il referendum costituzionale di ottobre, congresso che nessuna delle componenti in campo vuole perdere, perché da esso dipenderanno le future candidature per il Parlamento. E dunque nel caso di elezioni anticipate, tutti cercheranno un posto al solo a Roma, lontano da Avellino e Provincia.

A cura di Marco Grossi