Home Territorio Auguri Montoro, il decreto del Pres. della Repubblica Mattarella (FOTO)

Auguri Montoro, il decreto del Pres. della Repubblica Mattarella (FOTO)

La Città di Montoro compie 2 anni. Una storia ricca, paesaggi mozzafiato, personaggi illustri. Una relazione bellissima del Ministro dell’Interno ha preceduto il decreto firmato dal Presidente della Repubblica.

“Con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 14 luglio 2014, il comune di Montoro (AV) ha chiesto la concessione del titolo onorifico di città. Attesi gli elementi qualificanti che supportano l’istanza, la prefettura di Avellino ha espresso parere favorevole: Il comune, che attualmente vanta una popolazione di 19.580 abitanti, è situato all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini, in una grande vallata alle porte dell’Irpinia su una superficie di circa 40 Kmq molto fertile ed è attraversato da due corsi d’acqua, la Laura e la Solofrana, che confluiscono poi nel fiume Sarno. La fertilità del suolo, dovuta alla presenza di materiale vulcanico, e la presenza di selvaggina migratoria hanno permesso l’insediamento umano a partire dal Paleolitico (circa 35.000 anni fa), in località Aterrana, fino all’Età del Bronzo Antico (3.800 anni fa), nell’area di Figlioli. Le antiche popolazioni italiche che si sono succedute hanno lasciato testimonianza della loro presenza nelle tombe e nei toponimi, mentre la successiva dominazione romana è documentata dalle “villae rusticae” presenti sul territorio, in particolare nella località Figlioli, e dall’Acquedotto Augusteo che attraversava la valle portando le acque dell’Acquaro di Senno fino alla “Piscina Mirabilis” di Pozzuoli. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) la valle di Montoro assunse sempre più importanza in quanto terra di transito e baluardo naturale tra il principato longobardo di Salerno e quello di Benevento. I Longobardi patrocinarono e diffusero su tutto il territorio il culto per l’Arcangelo Michele quale protettore dei pellegrini che transitavano nei due principati in questione diretti alla Grotta dell’Angelo o in Terra Santa. Il comune nei secoli successivi, tra alterne vicende politiche ed un continuo incremento della popolazione, arrivò a contare quasi diecimila persone, ma nell’agosto del 1829; con decreto del re Francesco I, sovrano del Regno delle Due Sicilie, venne diviso in due comuni denominati Montoro Superiore e Montoro Inferiore. Questa divisione termina solo quando, a seguito di referendum consultivo, viene istituito, con L.R. della Campania n. 16 dell’ 11 Novembre 2013 e con decorrenza 3 dicembre 2013, il comune unico di Montoro. Tra i luoghi di particolare interesse sono da menzionare: il Borgo medioevale di Aterrana, che per la sua ricchezza di reperti si può definire un museo a cielo aperto; la Grotta dell’Angelo, che è inserita negli itinerari naturalistici del Parco Regionale dei Monti Picentini e nell’itinerario nazionale delle chiese rupestri; il Palazzo Tango ed il Palazzo Pepe in località Torchiati; il Castello Longobardo. Di grande importanza è il già menzionato acquedotto romano, opera ciclopica, nonché vero monumento storico di ingegneria idraulica, progettato nel Il sec. a.C. per fornire di acqua potabile le città di Napoli, Pompei, Pozzuoli, Noia ed altri centri abitati nonchè per il rifornimento idrico della flotta romana nel Mediterraneo. L’opera è stata mantenuta in efficienza sino al V sec. d.C. e poi abbandonata al tempo delle invasioni barbariche. Degno di menzione è il Santuario dell’Incoronata che sorge su una collina a ridosso del Monte San Michele, dedicato a Maria Incoronata dalla Trinità. Di epoca medioevale, viene ristrutturato nei secoli XVII-XVIII ed è oggi meta di pellegrinaggio soprattutto il martedì in Albis e la domenica di Pentecoste per il rito della benedizione degli animali. Da ricordare, inoltre: la Chiesa dell’Arciconfratemita del SS. Nome di Dio, raro esempio di architettura tardo-barocca con scala esterna progettata dal Vanvitelli ed un soffitto con dipinto del 1700; il Convento dei frati minori, in località Torchiati, con un bellissimo chiostro del settecento e pitture del XVIII secolo, con annessa la Chiesa di Santa Maria degli Angeli al cui interno troviamo una tela del 1703 di Michele Ricciardi; la Chiesa di San Pietro a Resicco; la Chiesa di San Martino; la Chiesa di San Valentiniano; la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ed altre che con la loro architettura caratterizzano il tessuto urbano della cittadina. Il comune è rinomato per la produzione di alcuni tipici prodotti del montorese come il carciofo, il pomodoro San Marzano (prodotto DOP) e la cipolla ramata (prodotto con marchio collettivo geografico) che danno lavoro a numerose aziende agricole, alcune delle- quali aderiscono al progetto europeo Agricoltura- Ambiente-Società. Montoro ha anche realizzato diversi Piani degli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) che rispondono all’esigenza di agevolare le iniziative imprenditoriali sul territorio comunale e di creare fattori dí sviluppo. Il territorio presenta strutture alberghiere ed impianti ricreativi, mentre tra i servizi offerti alla cittadinanza appaiono di rilievo il distretto Sanitario, il presidio scolastico, biblioteche, diverse associazioni di volontariato e turismo, il Giudice di Pace e due caserme dei Carabinieri. Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. lo schema di decreto con il quale si concede al comune di Montoro il titolo onorifico di città.

Ecco i documenti ufficiali, con il decreto firmato dal Presidente della Repubblica: