Approvata la legge di stabilità: via imu e tasi

Giovedi scorso il consiglio dei ministri alla presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi ha approvato dando il via definitivo alla legge di stabilità(manovra economica), i 90 minuti di consiglio dei ministri scanditi dai 30 tweet e dalla slide che annunciano le principali novità varate del governo. “Ci sono tante novità, tante buone notizie oggi per il nostro paese abbiamo mantenuto la promessa di diminuire la pressione fiscale, ora si può effettivamente puntare decisamente alla crescita occupazionale e per rilanciare la nostra cultura nel mondo” afferma un raggiante Matteo Renzi. Le maggiori novità previste riguardano in molto particolare: la cancellazione della Tasi, e dell’Imu sulla prima abitazione, l’assunzione di 1000 ricercatori nelle università e 500 assunzione nella cultura dove arrivano 150 milioni in piu’ rispetto agli anni precedenti, 450 milioni per la terra dei fuochi, un fondi di garanzia per l’Ilva e stanziamento per la Salerno Reggio Calabria, lotta all’evasione con digitalizzazione e canone Rai in bolletta a 100 euro, via Imu agricola, via Irap agricola, giu’ l’Irap invece per le piccole in imprese, i Comuni saranno liberi di spendere i soldi in cassa per strade, marciapiedi, scuole, giardini, prosegue invece il taglio dei fondi alle provincie, e previsto inoltre un fondo di 400 milioni di euro per finanziare il servizio civile nazionale, rinviato al 2017 il taglio dell’Ires per le imprese. Sulla manovra economica si sono già manifestati i primi dubbi in particolare dal vicepresidente per l’euro dell’esecutivo UE Valdis Dombrovskis il quale ha affermato come la manovra varata dal governo Italiano non è in linea con i parametri UE. Sulla manovra non solo il movimento cinque stelle annuncia battaglia in aula, ma anche la minoranza Dem, soprattutto sull’esenzione dell’Imu sulla prima  giudicata iniqua  nella sua universale applicazione  attualmente prevista , incluse le abitazioni di lusso.