Home Territorio Alto Calore, dopo l’accordo con l’Inps i lavori alle reti idriche

Alto Calore, dopo l’accordo con l’Inps i lavori alle reti idriche

ACQUISTA SU EBAY
Io, lui e nessun altro - Romanzo sulla dipendenza affettiva

Dopo aver concluso con l’Inps un piano di rateizzazione di 3,9 milioni per il versamento di contributi previdenziali arretrati, l’Alto Calore potra’ regolarizzare la sua posizione con il Durc (Documento Unico di Regolarita’ contributiva). Solo dopo questo passaggio l’Ente idrico potra’ chiedere alla Regione i finanziamenti necessari alla riparazione ed ammodernamento delle reti idriche che si presentano usurate e danneggiate in parecchi punti. Sono stati presentati 126 progetti, uno per ogni Comune appartenente all’Alto Calore. La Regione dovra’ sborsare 60 milioni per la prima tranche che riguarda gli interventi piu’ urgenti; seguira’ un secondo finanziamento, in una fase successiva, di venti milioni e, previo l’esame dell’EIC (Ente Idrico Campano) si potranno cantierare anche lavori per il contenimento del rischio frane (per otto milioni) ed il monitoraggio da remoto (15 milioni). Ricordiamo che beneficera’ di tali erogazioni il distretto Irpinia-Sannio, comprensivo dei Comuni a ridosso delle due province. Ma i problemi dell’Ente idrico non si limitano a tali interventi: come invocato a gran voce dall’amministratore Michelangelo Ciarcia l’Alto Calore per ben funzionare avra’ bisogno di una corposa ricapitalizzazione per 25 milioni, anche per riconquistare la fiducia di banche e fornitori. Ma questo provvedimento e’ ancora in alto mare. Difatti, anche se l’Assemblea ha discusso dell’aumento di capitale gia’ l’estate scorsa, nessun Comune aderente al consorzio lo ha ancora approvato in Consiglio.