Home Territorio Alloggi popolari Avellino: una posizione su cinque risulta irregolare

Alloggi popolari Avellino: una posizione su cinque risulta irregolare

Dallo screening che si sta eseguendo sullo stato delle assegnazioni degli alloggi popolari (siamo al 70%) numerose sono le posizioni irregolari. Non si tratta solo di chi ha forzato la serratura per occupare abusivamente un alloggio, ma 568 persone risultano non avere i titoli, dei quali 400 risiedono nei 1439 del Comune e168 nei 1600 gestiti dall’Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari).
A conti fatti quasi uno su cinque degli alloggi sono occupati abusivamente. Irregolarita’ emergono ancor di piu’ nelle 270 assegnazioni extra bando effettuate dalle diverse amministrazioni che, in sessanta casi sarebbero da revocare in quanto vedrebbero coinvolti parenti di dipendenti comunali. Molti sarebbero entrati in graduatoria senza averne i titoli, altri hanno esercitato un diritto di successione improprio dopo la morte di parenti di primo grado.
A completare il quadro della illegalita’ anche l’alta percentuale di morosi che comportano un ammanco per le casse comunali di 600mila euro per il solo anno 2015 a causa di canoni non riscossi.
Per contrastare tali diffuse illegalita’occorre cambiare l’attuale struttura di controllo che vede ben cinque comparti che non riescono ad interfacciarsi tra loro. Vi e’ un settore per l’assegnazione, uno per la manutenzione, uno per il recupero dei canoni, uno per lo sfratto e uno per il recupero del patrimonio. Tale organismo e’risultato lento e farraginoso, per cui dal confronto tra l’assessore alle politiche sociali, Marco Cillo ed il Comandante della Polizia Municipale Arvonio, e’ scaturita la decisione che d’ora in avanti un organismo unitario dovra’occuparsi di tutta la materia. Si esclude che possa essere nominato all’uopo il Comandante dei Vigili, vittima nei mesi scorsi di violente critiche ed incomprensioni sul suo operato.
Si confida nel completamento dei controlli, che stanno procedendo a tappeto su tutti gli assegnatari, per fine mese. Dopo di che si procedera’agli sfratti, sulla cui fattibilita’ si e’ lamentato Arvonio che, denunciando di non aver un organico sufficiente a tale compito, che comunque non puo’essere sottratto alle consuete operazioni divigilanza, faceva intendere che nel recente passato l’Amministrazione non ha fatto a pieno la sua parte, specie nelle complesse operazioni di sfratto. E poi c’e’il non facile compito di distinguere tra i destinatari degli sfratti coloro che sono in reali difficoltà economiche da coloro che, per sciatteria o per tattica, ‘ci marciano’.