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Allarme Sla, entro 20 anni molti più malati (32%), donne più colpite degli uomini

Le malattie fanno parte dell’essere vivente, l’organismo è una macchina perfetta, tuttavia può avere le sue falle di tanto in tanto. Spesso, si tratta di falle “riparabili”, altre volte si trasformano in patologie molto gravi. Nel corso dei secoli abbiamo imparato a conosce decine di malattie gravi, tumori, infarti,leucemie,aids, tutte patologie estremamente gravi, ma la Sla spaventa più di tutte.

La SLA. La sclerosi laterale amiotrofica è una delle malattie più drammatiche di sempre, la sola “fortuna” e che la sua incidenza non ha un volume elevato, viene considerata “malattia di nicchia”. La SLA è una delle malattie neurodegenerativa progressiva, che va a colpire tutti i punti nevralgici dell’organismo, dal cervello al midollo spinale. Ciò si traduce in difficoltà di parola, della deglutizione e, infine, della respirazione. Quando la SLA attacca l’organismo le speranze di sopravvivere sono decisamente rare.

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Da anni nel mondo ma soprattutto in Italia si lotta per trovare una soluzione alla Sla, i passi fatti in avanti sono stati tanti, purtroppo ancora non si riesce a creare una giusta terapia.L’incidenza si colloca attualmente intorno ai 3 casi ogni 100.000 abitanti/anno, e la prevalenza è pari 10 ogni 100.000 abitanti, nei paesi occidentali. Attualmente sono ca 6.000 i malati in Italia.la malattia colpisce entrambi i sessi, anche se vi è una lieve preponderanza nel sesso maschile.

Nel 90%-95% dei casi la causa non è nota. Circa il 5%-10% dei casi sono ereditati dai genitori.Non esiste una cura nota per la SLA. Alcuni farmaci possono prolungare l’aspettativa di vita di qualche mese. A meno di casi ereditari solitamente la malattia si presenta attorno ai 60 anni di età e nel giro di pochi anni porta al decesso.

 

Sla, nel 2040 i malati aumenteranno del 32%: donne le più colpite

Malati di Sla in forte aumento

Le notizie che arrivano dal centro Sla delle Molinette di Torino, non sono per nulla confortanti. Secondo uno studio condotto dal Professore Adriano Chiò, entro il 2040 i malati di Sla aumenteranno di almeno il 32%, non solo, ci sarà un forte aumento di donne colpite, si prevede il 40% in più. Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica nature è stato eseguito in collaborazione con il dottor Bryan Traynor del National Institutes of Health di Bethesda.


Sla: pessime previsioni future

Le previsioni future secondo lo studio (primo al mondo) sono drammatiche, secondo la ricerca, nel 2015 abbiamo avuto nel mondo 200 mila casi di malati di Sla, nel 2040 si arriverà agli oltre 370 mila. Secondo i ricercatori non si avrà un equa distribuzione dei malati, ma dipenderà molto dal grado d’invecchiamento della popolazione: da circa il 20% in Europa (da 28.000 a 35.000 casi, con un aumento nelle donne da 13.000 a 16.000 casi) ad oltre il 50% in Cina e al 100% in Africa. Gli Stati Uniti vedranno un aumento del 35% (da 21.000 a 30.000 casi). In Italia i casi di sla aumenteranno da 1.800 a 2.300 persone all’anno. Il forte aumento dei malati riguarderà soprattutto le donne, che in passato risultavano meno colpite degli uomini.

Lo studio, basato sull’analisi dell’incidenza della malattia in 10 Paesi e regioni del mondo, fornisce informazioni preziose per la programmazione degli interventi sanitari e l’allocazione di risorse a favore dei pazienti con questa malattia.

Pur essendo una malattia “rara”, la Sla ha una forte incidenza sociale, sono tante le iniziative sia pubbliche che private per portare soldi alla ricerca. I costi per paziente sono sempre più elevati, solo in america circa 400 milioni ogni anno. Dunque diventa difficile combattere una malattia cosi grave senza un finanziamento adeguato. #Sla