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Al convegno su Immigrazione e Aree rurali un invito ad aprire i cuori

Nella sala Blu del carcere borbonico si e’ discuso di immigrazione ed aree rurali nel convegno promosso dal Gal Partenio. Presenti il sindaco di Napoli De Magistris, il Presidente del Gal Beatrice, la coordinatrice dello Sprar di Torrioni Adele Galdo, Carlo Mele per la Caritas campana e Giuseppe Lombardi, sindaco di Petruro. Dagli interventi che si sono succeduti e’ emerso che il provvedimento di chiudere gli Sprar, previsto nel decreto Sicurezza voluto dal ministro Salvini, ha tarpato le ali al progetto di integrazione e di vivibilita’ che si stava realizzando nelle nostre aree. Concetto confermato dalle testimonianze sia di Ashi Randy, mediatore culturale di S.Angelo a Scala che da Adele Galdo che opera nella zona di Torrioni. Il Presidente del Gal Beatrice ricordava il monito di Papa Francesco a favorire l’inclusione tramite gli Sprar e l’utilita’ che la presenza di immigrati puo’ apportare al sistema economico del nostro Paese sia in termini di svecchiamento che tramite il versamento di contributi lavorativi di cui il sistema previdenziale ha assolutamente bisogno. Beatrice faceva notare che il problema dell’immigrazione e’ stato ingigantito dal momento che dall’anno 2013 il numero degli immigrati e’invariato, mentre sono aumentati i morti in mare a causa dei respingimenti. Carlo Mele (Caritas) faceva notare a questo proposito che i ruoli di badante e di assistenza agli anziani vengono svolti a tempo pieno solo dagli stranieri, in quanto gli Italiani sono disposti a rendere questo servizio solo a tempo parziale, evitando le notti o turni gravosi.

Il Sindaco De Magistris ci teneva a dichiarare come la sua citta’, Napoli, si sia da sempre mostrata un simbolo di solidarieta’ ed accoglienza e che egli mai premetterebbe la chiusura dei porti: se mai cio’ dovesse essere imposto, egli si dichiara di essere disposto assieme a buona parte di napoletani ad andare a prendere i richiedenti asilo anche al limite delle acque territoriali. Riguardo a coloro che sono gia’ nel nostro territorio egli pensa che non possono essere costretti a vivere nello “spazio di un chilometro quadrato e quattro alberghi”, ma vanno coinvolti nei progetti sociali e produttivi del Paese; a tal proposto suggeriva di poter utilizzare i migranti in agricoltura, nelle zone rurali di cui disponiamo in larga scala. Il Sindaco di Napoli accollava responsabilita’ non solo all’attuale decreto voluto da Salvini, ma anche alle azioni politiche che l’hanno preceduto, come il decreto Minniti o la Bossi-Fini e contro tutti coloro che attaccano le ONG, facendole apparire come organizzazioni affariste e speculatrici. De Magistris concludeva che i problemi piu’ gravi per l’Italia sono altri, quali mafia e corruzione, contro cui bisogna affilare le armi.