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Ad Avellino si vive male, il capoluogo irpino bocciato dal ‘il Sole 24 Ore’

La qualita’ della vita della citta’ di Avellino e’ da bassa classifica e le prospettive non sono buone…

Da uno studio de Il Sole 24 ore risulta che negli ultimi trent’anni Avellino navighi tra la 74esima e la 90esima posizione come qualita’ della vita tra le province italiane, con un picco negativo della 102esima posizione nell’anno 2017 (ultima fase con Foti sindaco).

Negli anni novanta con l’amministrazione Di Nunno (tra il 1995 ed il 2003) la citta’ occupava una dignitosa posizione di centro classifica (tra il settantesimo e l’ottantesimo posto) mentre e’ andata sempre peggio negli anni a venire, sino ai nostri giorni. Nel contempo molte citta’ meridionali, ad esempio Potenza e Matera, sono migliorate; per non parlare di Salerno che ha subito un radicale cambiamento nello stesso periodo, con progressi nei servizi, igiene ed ordine pubblico. Le dolenti note del capoluogo irpino arrivano soprattutto dai settori ambiente, salute, servizi e cultura.

Molto spesso sono stati superati i livelli di guardia di PM10 (qualita’ dell’aria) che hanno richiesto numerosi stop e limitazioni ala circolazione dei veicoli piu’ inquinanti. E cio’ fa specie in una cittadina che non ha grossi traffici sia commerciali che industriali. Quanto alla salute il complesso ospedaliero cittadino, pur avendo dimensioni notevoli soffre d’intasamento perche’ interessato dal flusso di visite e ricoveri provenienti da fuori zona. Non va meglio quanto a strutture sportive, come palestre o spazi attrezzati (87esimo posto); centesimi nella sezione sport e bambini, terzultimi per l’organizzazione di concerti (ove non fanno testo le feste di piazza). E siamo al 101esimo posto per la ricettivita’ turistica: per cui i fautori del neonato Sistema Irpinia partiranno quasi da zero. Partiamo dall’ 89esima posizione anche come citta’ Smart, per cui il sindaco Festa oltre all’entusiasmo e al presenzialismo dovra’ metterci anche molto impegno e coinvolgere un nutrito gruppo di cooperanti. Riguardo al settore immobiliare risultiamo 107esimi. I prezzi delle abitazioni sono crollati (il costo medio e’ di euro ottocento a mq.), c’e’ scarsa movimentazione ed anche gli affitti non offrono grosse rendite.

Sul piano reddituale siamo quasi ultimi (posto 105) per importo medio della pensione di vecchiaia. I migliori risultati li conseguiamo nel campo della sicurezza. Siamo al 51esimo posto in quanto non si registrano molti furti e rapine. In compenso sono numerose le estorsioni e le truffe informatiche mentre nel settore giustizia le dolenti note arrivano dalla durata media delle cause civili. E a dispetto del vecchio adagio “Avellino provincia tranquilla” le recenti retate ed incriminazioni di soggetti dediti alla mala rivela che il fenomeno camorristico non solo esiste ma ha forse acquisito rango di associazione a delinquere. Un grosso argine hanno creato le attivita’ dei procuratori Cantelmo e d’Onofrio, che la citta’ deve solo augurarsi di non perdere.