Home Spettacoli A Torre le Nocelle il revival dedicato a Dalla e Battisti

A Torre le Nocelle il revival dedicato a Dalla e Battisti

La rassegna Irpinia Madre Contemporanea ha fatto tappa a Torre le Nocelle con uno spettacolo musicale condotto da Sebastiano Somma ed una nutrita orchestra sinfonica. “Lucio canta Lucio” il recital intitolato ai due cantanti italiani, nati a distanza di poche ore (4 e 5 marzo del 1943) e scomparsi entrambi prematuramente.

Ne e’ scaturito uno spettacolo vario e piacevole svoltosi all’interno del centro polifunzionale, a causa del tempo incerto e della bassa temperatura, invece che nell’ariosa piazza Vittoria del piccolo centro del medio calore. Paesino non molto conosciuto, Torre le Nocelle vanta un santuario dedicato a San Ciriaco con campanile distaccato; nella piazza centrale, in cima al monumento ai caduti, si erge una bella statua raffigurante la vittoria alata ed una terrazza panoramica che spinge la veduta fino all’opposto versante del Terminio.

PUBBLICITÀ

L’evento musicale ha smosso il torpore del borgo oramai poco abitato e con prospettive di ulteriore spopolamento, come testimoniano i numerosi cartelli affissi alle abitazioni di Vendesi e Fittasi. E’ il triste destino dei paesini d’Irpinia e non si intravede inversione di tendenza, specie se sara’ approvata la legge delle autonomie regionali, in quanto quelle gia’ benestanti diverranno piu’ ricche e quelle meno dotate piu’ povere. Ma torniamo allo spettacolo. Dalla e Battisti, accomunati da omonimia oltre che aver vissuto alla nascita lo stesso periodo di guerra, costituiscono due pietre miliari nel panorama musicale italiano. Battisti oltre che cantante e‘ stato compositore, arrangiatore e produttore discografico; per i testi si e ‘ avvalso della preziosa collaborazione del paroliere per eccellenza Mogol; si puo’ definire un cantante pop-rock ma ha molto personalizzato il genere dandogli a seconda dei casi connotazioni di new wave , folk, disco music ecc.che hanno reso piacevoli e vari i suoi brani a cui con cura maniacale adattava continui arrangiamenti. Cio’ lo ha reso un cantante unico, anche se non apprezzato all’estero come altri connazionali melodici, interpreti di brani pur banali e ripetitivi. Magistrale la produzione di Battisti, dai primi brani agli inizi degli anni settanta, improntati su amore e sentimenti (la Canzone del Sole, Emozioni, Mi ritorni in mente, E penso a te), a quelli degli anni ottanta e novanta che, alla fine della collaborazione con Mogol, risentono di influssi di musica rap e techno, ma sempre piacevoli e di successo.

Di Lucio Dalla che dire? Cantautore, clarinettista, regista, anch’egli caratterizzato da un’irreqiuetezza che gli provocava la continua tensione a perfezionare i suoi brani; partito da una formazione jazz sapeva suonare vari strumenti. E poi i suoi brani: dall’autobiografico 4/3/43 ad Anna e Marco a Piazza Grande, Caruso in omaggio al grande tenore fino a Cara e Futura; da non dimenticare Banana Republic del 1978 in tandem con De Gregori. La voce narrante di un impeccabile e generoso Sebastiano Somma ha descritto il contesto storico e le motivazioni che hanno spinto alla composizione dei brani dei due artisti e l’orchestra ne ha interpretato la sonorita’con l’arricchimento di tutti gli strumenti disponibili (pianoforte, sassofono, batteria,ecc.) e la carezzevole vocalita’ delle coriste.