HomePoliticaSondaggi Politici, gli Italiani si fidano di Draghi. Lo vorrebbero al Quirinale

Sondaggi Politici, gli Italiani si fidano di Draghi. Lo vorrebbero al Quirinale

Dal sondaggio Demos svolto per Atlante Politico risulta che gli Italiani vorrebbero affidarsi al premier Draghi fino a fine legislatura, cioè da qui al 2023; ma l’ex banchiere europeo è indicato anche come successore di Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Ma questi due desideri sono realizzabili solo se il Presidente uscente si ricandidasse a termine, come avvenne con Giorgio Napolitano, ipotesi che Mattarella ha categoricamente escluso.

Intanto il consenso per Mario Draghi sale ancora portandosi da 75  a 77 punti, soglia mai raggiunta da un politico negli ultimi cinque anni; Mattarella è al 66% di gradimento.

Tra i leader politici sono scese di ben nove punti le preferenze di Giuseppe Conte, che si attesta a quota 59, mentre Speranza è stabile a 52; ottengono 44 punti di gradimento Matteo Salvini, Dario Franceschini e Stefano Bonacini. In ribasso Enrico Letta che scende da 44 a 40, nella parte bassa della classifica figurano Matteo Renzi a 26 e Beppe Grillo a 11.

Tra i partiti politici, non si è del tutto placato il subbuglio nel Movimento 5 Stelle che sta raggiungendo una difficile intesa, con Grillo confermato come garante e Giuseppe Conte leader politico, ruolo quest’ultimo che andrà ratificato con votazione degli iscritti all’inizio di agosto. Ma questa sarà una formalità in quanto l’ex presidente del consiglio gode del 71% dei consensi all’interno del Movimento.

Il partito di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) fa un altro passo avanti, di due punti, registrando il superamento di quota venti (20,1%), ed è quasi affiancato alla Lega che è al 20,5%, con Forza Italia che è accreditata dell’8% il centro- dx è potenzialmente la nuova coalizione vincente totalizzando il 49%. Sempre che Salvini, per evitare di perdere la leadership del cdx cerchi alleanza altrove, ora sta sposando le tesi di Renzi (identità di vedute sulle correzioni al decreto Zan); il Matteo leghista ci ha abituato a frequenti cambi di opinioni e quindi alle giravolte. In coda troviamo Leu-La Sinistra con il 3,7%, Azione e Italia Viva appaiate al 2,5%.

Pertanto se si lascerà operare Draghi tranquillamente per altri due anni si potrà terminare la fase emergenziale del Covid (si spera!) ed avviare i progetti legati ai finanziamenti del Recovery. Questi sono i due obiettivi primari a cui è chiamato Supermario. Ma poichè dal 2 agosto inizierà il semestre bianco e quindi le Camere non potranno più essere sciolte per regolamento, è probabile che i partiti, specie quelli più rivoluzionari, inizieranno a pensare di più a fare campagna elettorale e quindi saranno meno concilianti.

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