Avellino – Sono in cantiere molti progetti riguardo ai trasporti in Irpinia, con il connubio ferro-gomma da definire, ma che certamente portera’ benefici al traffico commerciale irpino nell’ottica interregionale. Ma l’ autostazione di Avellino a che punto e’? Il problema torna alla mente ogni volta si attraversi piazza Kennedy e la si osservi intasata dai pesanti mezzi dell’Air oppure si transiti su via Circumvallazione, passaggio obbligato per avellinesi e forestieri che debbano svolgere qualsivoglia genere di commissione in citta’. Questa importante arteria cittadina si intasa puntualmente nelle ore centrali, in specie dalle dieci a mezzogiorno e dalle cinque alle otto di sera, per la mancanza di percorsi alternativie per la sempiterna presenza di cantieri attivi (a proposito e’ quasi trascorso anche il 2016 e non si e’ ufficializzata la chiusura di un solo cantiere!). Ma questo argomento merita un capitolo a parte. Torniamo all’autostazione, opera costata 30 milioni di euro, che fa bella mostra di se da circa 25 anni (un’eternita’!) e la cui apertura sembra essere ancora lontana. Il direttore Preziosi che guida dal 2005 l’Azienda dei trasporti Irpini (Air) riferisce che nell’ultimo periodo si e’ perso tempo per il fallimento di alcune aziende aggiudicatrici dei lavori finali, i quali saranno a breve messi nuovamente a bando.
L’apertura dell’autostazione urge perche’ andrebbe a decongestionare piazza Kennedy e non solo; inoltrela vicinanza al plesso multi scolastico fara’ evitare che i pulmann che trasportano studenti provenienti da fuori debbano attraversare il centro citta’; certo la vecchia piazza Macello potra’ continuare a fungere da stazionamento per alcune linee e di transito per quelle principali, con direzione Napoli o per i bus urbani di trasferimento per gli hub periferici. Solo cosi’potra’ migliorare il traffico e la qualita’ dell’aria, che come rivelano le centraline risulta critico proprio in quel punto densamente abitato.
Il servizio potra’ essere integrato con l’utilizzo dei mezzi della metropolitana leggera, opera in via di completamento non senza intoppi, ma il cui funzionamento non comporta inquinamento. Anche se, a detta di Preziosi, essendo l’opera stata concepita una ventina di anni fa, non collega quelli che sono divenuti i quartieri popolosi e vitali della citta’ , quali San Tommaso/ Q9 con il centro. Per tornare agli autobus, il direttore dell’Air ci tiene a dire che le linee per la citta ospedaliera sono state potenziate, con fermate che ogni dieci minuti avvengono alla rotonda d’ingresso del noscomio; che inoltre le corse per l’Universita’ di Fisciano partono frequentemente e coprono l’orario dell’intera giornata.
Intanto l’Air ha assorbito anche l’Eavbus, l’ ente regionale trasporti che essendosi esposta con un passivo non piu’ sostenibile, era destinato alla chiusura. Con un riassetto non proprio facile l’Air e’ riuscita a coprire anche le linee percorse precedentemente dall’Eavbus che vanno da Nola e Benevento verso Avellino. In breve tempo sara’ raggiunto il break even (punto di pareggio), per cui e’ questo un altro successo che puo’ ascriversi alla gestione di Autolinee Irpine, che figura tra le migliori societa’ nazionali in materia di trasporti.