Non si placano gli sbarchi di immigrati che giungono fino le coste italiane. Sempre più frequenti le traversate della speranza che, purtroppo, diventano l’ingorgo della morte per tantissime persone, le quali fiduciosi di un futuro diverso e migliore rispetto a ciò che vivono nei loro paesi di origine si avventurano nell’incognito viaggio . Nella notte, in diverse parti dello stivale, si sono avuti molteplici interventi di salvataggio. Ben 450 migranti, infatti, sono stati soccorsi durante le operazioni di salvataggio lungo le coste della Libia. Grazie all’intervento della nave, Bruno Gregoretti, sono stati portati in salvo quasi tutti gli occupanti che sono stati giunti nel porto di Napoli. Tante le donne e i bambini presenti, circa una ventina. Purtroppo, però, tra queste è stato rinvenuto anche il cadavere di una ragazza di circa ventiquattro – venticinque anni in stato di attesa. Di questi quattrocentocinquanta migranti, centosessanta dovrebbero rimanere stesso in Campania, per poi essere spalmati nei centri accoglienza di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino. Notte di sbarchi anche in Sicilia dove si sono avuti circa 3.300 arrivi. Di questi 1.035 migranti sono giunti al porto di Palermo a bordo della nave Siem Pilot, dopo diverse e complicate azioni di soccorso avutesi nel Canale di Sicilia. Durante tali operazioni, i soccorritori hanno dovuto attestare anche la morte di ben quattro persone, recuperate in mare. Sempre in Sicilia e più precisamente ad Angusta, si sono avuti altri sbarchi. Questa volta a portare in salvo i circa 800 migranti è stata la nave Tanker Okyroe che, con non poche difficoltà è riuscita a mettere al sicuro tutti i presenti a bordo. Situazione analoga anche a Catania, dove la nave Enterprise è riapprodata sino le coste siciliane con 625 migranti e tre cadaveri. Questa mattina, intanto è previsto un nuovo sbarco a Messina nel quale dovrebbero esser presenti circa 900