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La denuncia di Amnesty International: in Darfur attacchi chimici ai civili

Esteri – La denuncia di Amnesty International, il Sudan quest’anno ha sperimentato più di 30 attacchi chimici contro civili nella regione del Darfur. Da gennaio sono più di  250 le persone, la maggior parte bambini, morte a causa degli attacchi con armi chimiche nella regione di Jebel Marra. I militari hanno perpetrato “stupri e uccisioni di massa”. “La portata e la brutalità di questi attacchi è difficile da tradurre in parole. Non c’è modo di ingigantire la crudeltà dell’effetto che producono gli agenti chimici quando entrano in contatto col corpo umano: sostanze vietate da decenni proprio perché la sofferenza che procurano non può mai essere giustificata. Il fatto che il governo sudanese le stia usando ripetutamente contro la sua popolazione non può essere in alcun modo ignorato e richiede un’azione “, ha commentato Tirana Hassan, uno dei rappresentanti di Amnesty International.  Alla denuncia dell’Amnesty subito la replica del portavoce dell’esercito : “È inesatto”  commenta Ahmed Khalifa al-Shami.  Attualmente il Darfur è sede di un focolaio bellicoso:  in seguito agli attacchi armati del Sudan, si sono susseguiti finora circa 300mila morti e due milioni di sfollati.  A gennaio, le forze militari sudanesi hanno lanciato una nuova offensiva contro le roccaforti dei ribelli guidati da Abdul Wahid, nella zona di Jebel Marra dove ci sono stati pesanti bombardamenti e non si escludono armi chimiche  che di fatto colpiscono la popolazione civile.

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