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Avellino – Cesena, Tesser non le manda a dire: ho salvato due volte l’Avellino!

Domani si conclude il campionato di serie B, al Partenio-Lombardi arriva il Cesena, in piena lotta per proteggere il sesto posto in classifica dagli attacchi dello Spezia e dell’Entella. I Lupi ormai non hanno più nulla da chiedere al campionato, sono salvi da 3 giornate, e nell’ultima partita proprio a Chiavari sono andati praticamente in gita (4-0 il passivo). Le motivazioni dei biancoverdi sono ai mini storici, Tesser dovrà rinunciare, tra squalifiche ed infortuni, a ben 10 giocatori, probabile l’innesto di qualche giovane interessante dalla primavera, tuttavia la speranza della piazza irpina e che, quantomeno, non si prenda l’ennesima imbarcata, e si provi a difendere l’onore casalingo. Ci tiene sicuramente a fare bene mister Tesser, quella di domani sarà la sua ultima panchina biancoverde. Il tecnico di Montebelluna nella sua penultima conferenza stampa alla guida dei Lupi è stato chiaro, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa.

 

La Gara e i titolari

“Domani mi piacerebbe entrare al Partenio e trovare uno stadio con tanti tifosi, anche se non abbiamo regalato loro molte soddisfazioni, sarebbe bello giocare davanti a tanta gente. Contro l’Entella abbiamo disputato la peggiore partita della stagione, ci sono rimasto molto male. Contro il Cesena avremo tante assenze, tuttavia confido nei calciatori che scenderanno in campo, sperando in una prestazione dignitosa, i tifosi se lo meritano”

“Problemi dell’ultima ora a parte giocheranno: Bianco, Pisano, Jidayi, Biraschi, Visconti, D’Attilio, Arini, Sbaffo, Insigne, Mokulu e Joao Silva”

La stagione

“E’ stata una stagione particolare, con alti e bassi, abbiamo iniziato male,ci siamo ripresi, abbiamo vinto molte partite di fila, per due mesi probabilmente abbiamo espresso il miglior calcio della serie B, assieme ad altre due o tre squadre. Sono stato felice di poter esprimere il mio lavoro in questa piazza, è stata una bella esperienza, l’obbiettivo iniziale era una tranquilla salvezza, e prima di essere mandato via, avevo realizzato 43 punti, a 3 lunghezze dalla zona playoff, quindi in perfetta linea con i piani della società”

“Sono stato richiamato,  e la squadra era finita a ridosso della zona retrocessione, ho centrato un secondo obbiettivo stagionale, ri-salvando nuovamente l’Avellino in tre partite, questi sono stati i miei numeri, ognuno può trarne le proprie conclusioni. Sicuramente avrei potuto fare meglio, tutti sperano di andare oltre le proprie aspettative, tuttavia ci ha provato anche il mio predecessore è non è andata sicuramente meglio”

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