“Esprimo apprezzamenti e soddisfazioni per il voto di astensione della minoranza consiliare. Gli stessi esponenti della minoranza hanno in sintesi definire tale voto come segnale di attenzione all’operato dell’Amministrazione Comunale e sono state manifestate considerazioni positive su molti punti del bilancio, con riferimenti particolari all’integrazione oraria del personale, alla previsione sui buoni lavoro per le fasce di disagio particolari e per quanto concerne la progressiva riduzione dei tributi comunali, in special modo della TARI. Oltre la sintesi che si manifesta nell’astensione della minoranza ritengo che detto comportamento vada considerato per il merito delle argomentazioni sviluppate, che sostanzialmente sono positive e dimostrano la propensione al superamento di posizioni conflittuali e di pregiudizio. Stimo sicuramente degno di attenzione tale comportamento, sia sul piano politico-amministrativo che sul piano istituzionale e sociale. Ritengo che anche il confronto ed il dibattito consiliare debbano esprimersi in riferimento alla concretezza dell’impegno amministrativo ed alle cose che nell’interesse della Comunità vengono realizzate. Mi auguro che tale comportamento possa esprimersi in una evoluzione continua, che superi ogni momento di contrapposizione preconcetta. In fondo il dibattito consiliare qualifica il livello della politica nel nostro comune e la Comunità guarda con attenzione alle posizioni che si esprimono nella logica dell’interesse pubblico, al difuori di quello che può essere l’opportunità o la parzialità di un momento contingente. Ritengo altresì che tale volontà manifestata, con molto realismo, rappresenti anche una verifica che la stessa minoranza ha inteso fare nel rapportarsi con l’operato dell’Amministrazione. Colgo di sicuro positivamente questo segnale, anche perché nel rapporto dialettico che si sviluppa in Consiglio Comunale si registra il livello di attenzione della Comunità e dell’opinione pubblica. Nel merito credo che sia opportuno puntualizzare alcuni aspetti significativi relativi all’attività amministrativa ed alle previsioni di bilancio. Non possono attribuirsi previsioni che vadano oltre il realismo dei dati, in quanto l’entità degli stessi finanziamenti, che sono stati intercettati ed in corso di concreta formalizzazione, sono notevoli. Basti pensare all’edilizia scolastica, al polo scolastico di Banzano, al sistema fognario di Montoro Nord ed ai fondi di retrospettiva riferiti alle opere pubbliche. Gli stessi obiettivi perseguibili attraverso la programmazione degli interventi sui fondi europei devono necessariamente essere supportati da puntuali previsioni nella programmazione delle Opere Pubbliche, diversamente si rischia di non poter presentare le relative istanze. Le stesse previsioni rappresentano il frutto delle tante economie che si stanno realizzando in diversi settori della vita pubblica e l’integrazione oraria di ben 29 lavoratori costituisce l’esempio concreto di come si possono ridurre diverse spese a vantaggio di alcuni servizi. Sicuramente il territorio è vasto e necessitano interventi integrativi rispetto a quelli più direttamente sviluppati da personale comunale. Circa l’indicazione di partite debitorie credo che questo aspetto meriti delle puntualizzazioni per diverse ragioni. La prima è di ordine tecnico, nel senso che è il documento di consuntivo relativo alla gestione che obbliga ad evidenziare le posizioni debitorie, e se non è ancora definito il quadro complessivo le ragioni debbono riscontrarsi nell’accertamento reale di tale sussistenza. La verità è che la ricostruzione sistematica di tutti i debiti del nuovo Comune è avvenuta progressivamente ed è stato anche difficile ed impegnativo comporre l’intero quadro di riferimento delle esposizioni debitorie. Altro aspetto relativo a detta materia è costituito dal fatto che non pochi debiti sono in progressiva materializzazione. Quest’ultima considerazione si riferisce sia a una serie di accertamenti, atti a verificare l’effettiva riconoscibilità di alcune pretese debitorie in corso di istruttoria, sia a procedimenti giudiziari in via di definizione. Il quadro complessivo presenta una chiarezza estrema ed in ogni caso, anche per tutte queste partite debitorie ancora da definire, l’Amministrazione, nel rispetto del principio della trasparenza, rende disponibili tutti gli atti alla conoscenza non solo dei Consiglieri ma di chiunque possa prestare attenzione, come giusto che sia, alla vita pubblica della Comunità. Voglio sottolineare che il processo di fusione dei due comuni ha comportato un’attività amministrativa e contabile particolarmente complessa, che ha incontrato non poche difficoltà sul piano burocratico e nel rapporto con altri livelli istituzionali. Basti pensare ai trasferimenti erariali ancora da recuperare ed alla perequazione finanziaria che progressivamente si è realizzata. La finanza armonizzata è oggi una realtà anche contabile per il nostro Comune e sicuramente non è stato un fatto fortuito quello di raggiungere una chiarezza nel sistema tributario locale, con una progressiva riduzione del carico complessivo per il contribuente. Sicuramente resta molto da fare, ma gli elementi che determinano la fiducia della cittadinanza nei nostri confronti, per l’attività amministrativa che portiamo avanti, sono evidenti e costituiscono per noi lo stimolo maggiore a continuare in questo segno nell’affrontare i problemi della Comunità. In particolare un elemento del bilancio significativo si riscontra nell’attività mirata a realizzare la politica del lavoro ed obiettivi di carattere sociale decisamente rilevanti. Segnano un preciso orientamento progressista nel nostro comune il centro “Orizzonti Comuni”, aperto e funzionante a Banzano sia come centro di ascolto che per la lotta all’autismo, il centro per le attività dei ragazzi diversamente abili aperto a Caliano, il polo dell’infanzia di Aterrana ove esiste l’appalto per l’affidamento in corso e che va a stabilire sul territorio la presenza di ben 2 centri comunali di asili nido. Se consideriamo gli interventi di sviluppo nelle aree PIP in corso insieme alla realizzazione dei progetti relativi a Garanzia Giovani e a quelli richiesti per il servizio civile, possiamo sicuramente esprimere viva soddisfazione per gli obiettivi raggiunti in soli 2 anni. Voglio sottolineare che il bilancio presenta complessivamente un realismo contabile senza alcuna alterazione nelle previsioni e tanto è suffragato da una novità nella spesa costituita dal fondo per la dubbia esigibilità di alcune previsioni in entrate, anche di notevole consistenza. Questo costituisce un indice rilevante di serietà contabile e previsionale. Ritengo che siano state queste valutazioni positive a determinare il voto di astensione della minoranza e la ricerca di criticità sia ascrivibile ad un’esigenza politica che doveva giustificare il voto di astensione. Diversamente non c’erano motivi ostativi a votare a favore. Alla luce di queste considerazioni auspico che la minoranza consiliare possa superare definitivamente ogni aspetto di difficoltà nella logica di contrapposizione ed esprimere anche, come avrebbe già potuto fare, un voto favorevole rispetto a un’attività così qualificante. Ci auguriamo che questo sia l’avvio di un percorso dialogante, che non può che vederci partecipi e sicuramente disponibili.” Queste le parole del Sindaco della Città di Montoro, Mario Bianchino.
Montoro, Approvazione bilancio di previsione: la nota del Sindaco Mario Bianchino
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