HomePoliticaDe Mita Udc: Occorre aggregare i territori sul piano programmatico

De Mita Udc: Occorre aggregare i territori sul piano programmatico

«Quello di ieri sera mi sembra un importante punto di inizio. Dalla discussione è emerso un dato inusuale, una convergenza sostanziale su alcune iniziative da prendere. Oggi le opinioni di tutti coloro che sono intervenuti si sono soffermate sulla necessità di una ricostruzione e su alcune ipotesi di soluzione. In Irpinia spesso si registra questa strana circostanza per la quale le soluzioni e le proposte, piuttosto che essere legate al problema, sono una fuga rispetto al problema fino ad arrivare ai limiti della stravaganza». Lo ha dichiarato l’onorevole Giuseppe De Mita, intervenendo presso l’Aula consiliare del Comune di Altavilla Irpina nel corso del seminario dedicato alla nuova programmazione 2014/2020 e alle prospettive per la Valle del Sabato, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Altavilla Irpina guidata dal sindaco Mario Vanni.
«Di fronte all’affievolimento delle competenze delle Province, prossime alla scomparsa per via di un’infelice riforma – ha continuato il vice segretario nazionale dell’Udc – la risposta dei territori, soprattutto quella che arriva dal capoluogo irpino, è individuata in una sorta di neo-Provincia attraverso l’ipotesi di Area Vasta, senza che abbia, però, le funzioni e la rappresentanza della Provincia. Tutto senza che vi siano adeguati luoghi di discussione».
«La Regione Campania, più o meno consapevolmente, è partita in tempo – ha continuato De Mita – perché il Ptr, che all’inizio era vissuto con scetticismo, è un intelligente strumento di programmazione territoriale che vede il territorio come un’infrastruttura ed individua gli ambiti all’interno dei quali dovrebbero e potrebbero nascere i soggetti dello sviluppo. Quel percorso ha l’esigenza di essere portato a compimento con la modifica finale del Piano stesso, all’esito della fase di co-pianificazione con gli ambiti provinciali. Si potrà così avere lo strumento giuridico deputato a riconoscere le risorse in via sperimentale ed innescare meccanismi competitivi per dare le giuste opportunità a quei territori che si aggregano, definendo così la precondizione per cui la Regione può delegare sui fondi europei in riferimento a piani di sviluppo locale».
«E’ possibile ipotizzare- ha così concluso il deputato – un’intesa su di un piano di sviluppo locale che riguardi quest’area che si candidi come organismo intermedio? La Regione Campania potrebbe ipotizzare nuove aree pilota attraverso una virtuosa gara tra territori per mezzo di contratti di programma sperimentali. Chi parte prima se ne avvantaggia, chi resta dietro ha il modo di comprendere che la logica dell’associazione premia. Dovremmo, perciò, pensare ad un’ipotesi di progressione del ragionamento fatto questa sera come sollecitazione alla politica a trovare soluzioni intelligenti».
Dunque l’analisi del deputato Giuseppe De Mita, va nella direzione di una possibile aggregazione sul piano programmatico, da parte in primis dei comuni, al fine, appunto, di sfruttare al meglio i fondi europei della programmazione 2014-2020, per portare nelle nostre terre lavoro e sviluppo e quindi prospettive per le nuove generazioni.
A cura di Marco Grossi

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