HomeMondoMagistrati Onorari: il Ministro Orlando contro ogni ipotesi di buona riforma.

Magistrati Onorari: il Ministro Orlando contro ogni ipotesi di buona riforma.

Toni della protesta destinati ad inasprirsi.

Siamo rimasti esterrefatti dalle dichiarazioni del Ministro Orlando rese ieri al CED del Ministero sullo sciopero dei magistrati onorari.

All’incontro al Ministero dello scorso 1° dicembre tutte le organizzazioni di categoria, rappresentative del 99% dell’intera magistratura onoraria (giudici di pace, vice procuratori onorari e giudici onorari di tribunale), hanno letto e depositato un documento unitario, con richieste congiunte: continuità del rapporto sino all’età pensionabile, congruo compenso per tutti, tutele previdenziali e assistenziali, garanzie di indipendenza del magistrato.

E’ inaudito che, dinanzi all’evidenza di fatti risultanti da verbali e documenti ministeriali, il Ministro Orlando parli di perequazione ed arrivi addirittura a definire “quelli che devono scomodarsi un po’” 6.000 magistrati onorari che trattano, senza diritti e tutele,  il 60% del contenzioso penale e civile, e, tutti uniti, protestano e chiedono esattamente ciò che il Ministro finge di voler riconoscere, ma nella realtà continua ostinatamente a negare: perequazione, rispetto della dignità della funzione svolta, compensi congrui, tutele previdenziali ed assistenziali, ossia aspetti essenziali ed irrinunciabili che mancano completamente nel disegno di riforma presentato dal Ministro Orlando ed attualmente all’esame del Senato. Solo una persona in aperta mala fede può definire buona riforma un disegno di legge che mira a sfruttare ed asservire il lavoro dell’intera magistratura onoraria, accentuandone il precariato, tagliando gli stanziamenti già miseri sui loro compensi, oltre dieci volte inferiori agli stanziamenti destinati agli emolumenti dei magistrati di carriera,  subordinando la spettanza dei compensi alla potestà discrezionale del Governo e dei Capi degli uffici, non prevedendo, allo stato, alcuna forma di tutela previdenziale, e ponendo ogni onere economico di una sua eventuale previsione futura a carico del magistrato onorario. Dinanzi ad un atteggiamento così scorretto di un Ministro capace anche di negare verità innegabili, i toni della protesta dell’intera magistratura onoraria non potranno che inasprirsi nelle prossime settimane”

Roma 10 dicembre 2015

Maria Flora Di Giovanni
(Presidente Nazionale)

Alberto Rossi
(Segretario Generale)

RELATED ARTICLES

Most Popular