Domenica mattina nel corso della tanto attesa assemblea provinciale del Partito Democratico Irpino, dopo circa un’ora dall’inizio dei lavori ha preso la parole Francesco Todisco a nome di tutte le anime del partito contrapposte alla attuale segreteria, presentando una mozione di sfiducia che ha raccolto ben 54 firmatari. Todisco ha chiesto che il segretario Pd faccia un passo indietro, dimettendosi dalla carica per consentire l’apertura di una fase all’interno del partito. “il Pd è nel caos piu’ totale perché c’è un vuoto di direzione politica, la responsabilità di questo vuoto è della segreteria provinciale, occorre chiudere questa stagione negativa, ed aprire una fase nuova, abbiamo bisogno di riprendere a fare politica seriamente”- è quanto dichiarato dallo stesso Todisco all’assemblea di domenica. Assemblea che si è aperta con la relazione della presidente del Pd Provinciale Roberta Santaniello, la quale ha le fasi cruciali che hanno condotto alla stessa assemblea. “la responsabilità e il senso di appartenenza devono essere i valori alla base della nostra partecipazione politica e amministrativa”- ha dichiarato la Santaniello.
“ Rosa D’amelio e Luigi Famiglietti si intestano senza ombra di dubbi questa drammatica rottura, giungendo ad un punto di non ritorno, sono entrambi i veri mandanti di questa operazione di mera sostituzione di persone con altre. Mi auguro che venga convocata presto la terza assemblea provinciale per prendere atto della volontà politica manifestata in assemblea. Fino ad ieri ho cercato invano di lanciare messaggi di apertura e di collaborazione, ma la presentazione della mozione di sfiducia rappresenta un punto di non ritorno”- dichiara a gran voce l’attuale segretario dem Carmine De Blasio. Ora dunque si attende nelle prossime ore la convocazione della terza assembla consecutiva dei democratici irpini, con all’ordine del giorno la discussione e la votazione sulla mozione di sfiducia presentata da Francesco Todisco. Mozione che se fosse votate dai 54 firmatari farebbe ovviamente decadere l’attuale segreteria avviando la fase del congresso straordinario.
Al comune di Avellino invece, il Sindaco Paolo Foti dovrebbe, con ogni probabilità, per fine di questa settimana, procedere alla nomina di due o addirittura tre assessori e ad una nuova ridistribuzione delle deleghe ai consiglieri comunali di maggioranza. Vedremo ad ogni modo come le vicende del partito influenzeranno la vita amministrativa a Palazzo di Città.
La sensazione che si ricava da tutta “la vicenda Pd” è che tutte queste beghe interne non destano alcuna attenzione nella pubblica opinione. Non si ragiona sui problemi e sulle emergenze che l’irpinia vive da lunghissimo tempo , ma l’unica cosa che muove le menti di alcuni esponenti del Pd è semplicemente la “sete di potere” e la voglia di comandare al posto di altri. Ad ogni modo aspettiamo la prossima puntata per vedere come questa vicenda andrà a finire.
A cura di Marco Grossi