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Piano di Zona Sociale, nuovi ambiti territoriali

Avellino – Dalla riunione congiunta che ha visto la presenza delle rappresentanze di 12 Comuni su 16 (assenti giustificati San Martino V.C., Roccabascerana, Tufo e Montefredane) si e’ disegnato un nuovo assetto territoriale dei Piani di Zona. La citta’di Avellino costituira’ ambito autonomo, medesimo criterio per i Comuni della Valle Caudina, il terzo ambito comprendera’ i restanti Enti Locali.
Soddisfazione per la nuova suddivisione approvata senza polemiche di sorta, e’stata espressa dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Avellino Marco Cillo. Questi ha sostenuto che le esigenze e le dinamiche del Capoluogo non possono essere paragonate a quelle di una Comunita’ che conta pochi abitanti. E’ necessaria una maggiore immediatezza nelle decisioni e nella gestione dei problemi che e’ possibile solo con lo snellimento delle procedure. L’assessore alludeva ad esempio all’attuale problema degli sfratti che in citta’ ammontano a 350,oppure ai problemi critici da affrontare quali il sostegno al reddito o altre forme di assistenza alle famiglie bisognose. Pertanto sia benvenuta la suddivisione delle zone territoriali. E’ stata designata al ruolo di coordinatrice Carmela Cortese che operera’ a stretto contatto con il Sindaco Paolo Foti.
Una questione spinosa e’ quella degli operatori dell’ex Zona A4 oggi Ambito territoriale A04, dei quali cui solo una parte e’ stata riconfermata.
Per quanto riguarda la fase progettuale, ci sono interessanti iniziative quali lo “Sportello Antiviolenza delle donne” e altri in fase di organizzazione quali il Pac Anziani e il Pac Infanzia. E Cillo riferisce “della presenza di numerose risorse da sfruttare per tanti servizi in programma”. Ma in molti casi la mancata programmazione o i ritardi nella fase organizzativa, ricordiamo i molteplici rinvii e le scadenze disattese per ignavia o peggio per ostruzionismo politico, hanno compromesso l’inserimento in tempo utile dei progetti. Si auspica che gli stessi progetti possano, con il tramite della Regione Campania, essere compresi nella prossima programmazione 2017-2020.

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