Ennesima grave tragedia in mare, 34 persone, tra cui purtroppo 11 bambini e 4 neonati sono morti nel mar Egeo a seguito del naufragio di un barcone, i migranti come sta accadendo in continuazione tutti i giorni cercavano di raggiungere le coste greche arrivando dalla turchia. E’ la notizia peggiore di una domenica in cui anche Angela Merkel, che una settimana fa aveva aperto le frontiere ai rifugiati, deve arrendersi all’evidenza: neppure la Germania può assorbire il fiume di disperatiin fuga dalla guerra.
La Germania “chiude le frontiere” – Così nel pomeriggio di domenica da Berlino arriva la sospensione del traffico ferroviario con l’Austria ed il ministro dell’Interno tedesco annuncia la reintroduzione “temporanea” dei controlli alla frontiera. Nel Paese, è stato precisato, si potrà entrare “solo con documenti validi”. Ed il ministro dell’interno, Thomas de Maiziere, avverte i Paesi che fanno transitare liberamente i migranti: “La grande disponibilità dimostrata dalla Germania non deve essere sfruttata troppo”.
Misure drastiche quelle tedesche, che arrivano alla vigilia di un Consiglio straordinario dei ministri dell’Interno europei carico di tensioni e chiamato ad approvare il pacchetto Ue per l’immigrazione, con il meccanismo di ridistribuzione dei rifugiati a criteri fissi, l’elenco dei Paesi sicuri (tutti quelli candidati all’ingresso della Ue, ovvero i balcanici e la Turchia) in provenienza dai quali non è cioè verosimile che si abbiano le condizioni per chiedere asilo.
La sospensione tedesca di Schengen approvata dalla Commissione Ue – La sospensione di Schengen è stata annunciata dalla Merkel con una telefonata al presidente della Commissione. L’esecutivo europeo ha dato il beneplacito. La reintroduzione temporanea dei controlli è “una possibilità eccezionale esplicitamente prevista e regolata” dal codice delle frontiere del Trattato di Schengen “in caso di situazione di crisi” e “la situazione attuale in Germania, a prima vista, appare essere una situazione coperta dalle regole”. Ma questa decisione, ha anche scritto la Commissione, “sottolinea l’urgenza di concordare” sul pacchetto immigrazione.