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Zanzare geneticamente modificate per sconfiggere la malaria

Zanzare e malaria – Interessante scoperta nella lotta alla malaria, ricercatori dell’Imperial College di Londra, fra cui l’italiano Andrea Crisanti sono riusciti a modificare geneticamente alcune Zanzare maschio, in particolare le Anopheles gambiae in modo tale da renderli portatori di un particolare gene capace di rendere sterili le femmine e dunque interrompere la riproduzione di uova “portatrici di epidemie”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology. L’aspetto interessante è aver scoperto come la modifica del Dna sia possibile trasmetterlo in un’intera specie e dunque nel caso specifico ridurre la diffusione sempre più ampia della malaria.

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I ricercatori hanno usato la tecnica “gene drive”, per l’appunto una trasmissione accelerata dal maschio alla femmina e di conseguenza a tutta la prole nel corso del tempo.

 

 per la prima volta una modifica del Dna possono essere trasmesse a un’intera specie, aumentando così la possibilità di ridurre la diffusione della malattia

Tre sono stati i geni base individuati dai ricercatori per la fertilità femminile delle zanzare e dunque modificati con la tecnica CRISPR/Cas9 endonucleasi. Una tecnica molto elaborata ma che potrebbe eliminare in anni la specie di zanzara portatrice della malaria. Normalmente, ogni variante del gene ha una probabilità del 50% di essere tramandata dai genitori ai figli. Negli esperimenti, il gene per l’infertilità è stato trasmesso a oltre il 90% della prole, sia agli esemplari maschi che alle femmine. La tecnica utilizza geni recessivi, in modo che molte zanzare erediteranno una sola copia del gene. Ma ne servono due per causare sterilità, il che significa che le zanzare con una sola copia diventano portatrici, e possono diffondere il gene nella popolazione di insetti.

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Chiaramente prima di risultati rilevanti bisognerà attendere ancora degli anni, il gene dovrà essere oltremodo neutralizzato in modo graduale e senza danneggiare l’ambiente o le persone. Potrebbe essere un grande passo avanti, ad oggi infatti molti dei metodi per sconfiggere le zanzare infette sono gli insetticidi,zanzariere ed altre sostanze chimiche che danneggiano seriamente l’ambiente e chi lo vive.

La ricerca è stata finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation e mira a raccogliere sempre più appoggio dal mondo della ricerca per perfezionare e sviluppare la scoperta rendendola scientificamente efficace.

 

La malaria (detta anche paludismo) è una parassitosi, malattia provocata da parassiti protozoi del genere Plasmodium (RegnoProtista, Phylum Apicomplexa, Classe Sporozoea, Ordine Eucoccidiida). Fra le varie specie di parassita Plasmodium, quattro sono le più diffuse, ma la più pericolosa è il Plasmodium falciparum, con il più alto tasso di mortalità fra i soggetti infestati. Il serbatoio del parassita è costituito dagli individui infettati in maniera cronica. I vettori sono zanzare del genere Anopheles.

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La malaria è la più diffusa fra tutte le parassitosi, con il suo quadro clinico di malattia febbrile acuta che si manifesta con segni di gravità diversa a seconda della specie infettante.[1] La sua diffusione attuale non si limita alle aree tropicali dell’America del sud, dell’Africa e dell’Asia, ma interessa sporadicamente anche gli USA e altri paesi industrializzati, in cui casi clinici della malattia possono apparire a seguito di spostamenti di persone che contraggono la malattia in zone in cui essa è endemica