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Tumore al seno,esame del sangue previene la ricaduta

Salute – Ricadute del cancro al seno: con un esame del sangue è possibile scoprirle in media 8 mesi prima dell’insorgenza dei sintomi. Il test è opera dell’Institute for cancer research (Icr) di Londra e del Royal marsden Nhs foundation trust ed è stato descritto sulla rivista Science translational medicine. Specificando che l’individuazione della recidiva avviene grazie alla ricerca del Dna tumorale, 12 volte superiore nelle donne a rischio di ricadute.

Al momento i risultati condotti su questo test sono definiti “altamente promettenti”, ma con un’avvertenza: finora la sperimentazione è stata condotta su un numero limitato di casi e dunque ora si deve passare a una fase di trial clinici più ampi, fase che partirà all’inizio del 2016. Se anche in questo caso gli esiti saranno positivi, allora il test entrerà nella pratica ospedaliera consentendo, peraltro, di anticipare cure oncologiche avendo maggiore efficacia nella lotta al tumore.

Il ricercatore: “Strumento cercato da molto tempo”

Per Mitch Dowsett, a capo del Dipartimento accademico di biochimica dell’Icr e del Royal Marsden, “il nuovo test potrebbe cambiare drasticamente il trattamento del cancro al seno”. Intervistato dall’Independent, ha aggiunto che “la paziente arriva in ospedale, viene sottoposta a chirurgia e noi le preleviamo un campione ematico. Se nel suo sangue non troviamo Dna tumorale, possiamo dedurre che non è rimasta patologia residua e che almeno in quel momento sarebbero inutili altri trattamenti. Abbiamo cercato un’opportunità come questa per tanto tempo e se l’esame continuerà a dimostrarsi efficace anche nelle successive sperimentazioni, avremo la chance di cambiare i giochi nella lotta alla malattia”.

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