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Sigarette elettroniche meno dannose, ma nasce il fenomeno dripping

Sigarette elettroniche

Ormai sono entrate nel quotidiano, sia direttamente sia attraverso persone conosciute oggi tutti siamo a contatto con le sigarette elettroniche. Il boom si è avuto nel 2012, nate per sconfiggere il vizio del fumo, sono diventate a loro volta un vizio. Sicuramente molto meno dannose delle classiche bionde, fatte di catrame e sostanze nocive, ma pur sempre meno sicure della semplice aria!

L’essere umano infatti è nato per respirare aria pulita, non di certo svapare sostanze aromatizzate, tuttavia i controlli certificano che non ci sarebbero rischi per la salute, dunque chi siamo noi per impedire questa nuova moda?

In ogni caso negli ultimi tempi sta nascendo una preoccupazione anche per le e-cig, il fenomeno conosciuto come dripping. Una tecnica nata soprattutto tra i giovani, dove in pratica inalano i vapori prodotti dal gocciolamento della nicotina liquida direttamente dalle serpentine di riscaldamento invece di inalare dal boccaglio della e-cig, aumentando così notevolmente l’esposizione a tossine e nicotina.

Un pessimo utilizzo della sigaretta elettronica secondo gli esperti dell’Università di Yale che ha condotto uno studio su decine di giovani svapatori. Quando il semplice svapare diventa poco appagante, per cercare di raggiungere le stesse sensazioni della sigaretta classica, si utilizza la tecnica del dripping, svapare in questo modo, aumenta notevolmente l’effetto amarognolo (tipico della sigaretta), ma esattamente come le bionde aumentano i fattori di rischio per la salute. Fumando senza il filtro di protezione , si rischia di aumentare l’esposizione a sostanze chimiche nocive come la formaldeide, acetaldeide, acroleina.

Breve descrizione sigarette elettroniche

La sigaretta elettronica (anche detta e-cigarette o e-cig) è un dispositivo elettronico nato con l’obiettivo di fornire un’alternativa al consumo di tabacchi lavorati (sigarette, sigari e pipe) che ricalchi le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi, tutte le sigarette elettroniche con la nuova direttiva europea 40/2014 saranno più sicure perché dovranno essere costruite con sistemi a prova di bambino, dotate di un sistema di ricarica a prova di perdite e spandimento .

Il funzionamento prevede l’inalazione di una soluzione a base di acqua, glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o assente) vaporizzata da un atomizzatore, un dispositivo (solitamente una resistenza) alimentato da una batteria ricaricabile. Sebbene esistano pochi studi ufficiali in merito, alcuni medici illustri (tra cui il dott. Umberto Veronesi) ritengono che la sigaretta elettronica sia sensibilmente meno dannosa di qualsiasi tabacco lavorato assunto tramite combustione.

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Esistono vari fattori che determinano la scelta dei componenti della sigaretta elettronica (solitamente definiti col termine hardware):

  • Resa aromatica, ovvero l’integrità,la corposità e il gusto dell’aroma del liquido una volta vaporizzato e aspirato.
  • Hit (o colpo in gola), la percezione del vapore che passa nella laringe durante l’inspirazione. L’hit dipende anche dalla quantità di nicotina diluita nel liquido.
  • Fumosità, la quantità e la densità di vapore generato dalla vaporizzazione del liquido. La fumosità dipende, oltre che dall’efficienza dell’atomizzatore, anche dalla percentuale di glicerolo del liquido.
  • Calore, la temperatura del vapore inalato.