Separazione, guerre legali e false denunce

Sono in aumento i casi di denuncia per maltrattamenti in famiglia, molti di questi  stanno diventando un’arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni” così che, se è vero che negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le denunce per tale tipo di reato, allo stesso tempo, “solo in due casi su dieci si tratta di maltrattamenti veri. Il resto sono querele enfatizzate ed usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione”.Spesso si ricorre alla querela del coniuge o del convivente per risolvere a proprio favore i  contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento. Non sono rari i casi in cui, a controversia sanata, le querele vengano rimesse, con buona pace delle risorse professionali ed economiche investite dagli inquirenti allo scopo di istruire i fascicoli e raccogliere gli elementi probatori a carico degli indagati”. Le false denunce  possono essere devastanti per chi le subisce, le false accuse costituiscono per la persona calunniata un’esperienza distruttiva non solo nei casi in cui la stessa venga ingiustamente privata della libertà personale, ma anche qualora, dopo estenuanti sforzi di natura psicologica e l’impegno di importanti risorse economiche, debba giungere ad ottenere una sentenza di piena assoluzione.Pratiche del genere dovrebbero essere evitate,soprattutto in un contesto in cui la magistratura fa fatica a dare risposte in tempi brevi.