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Sarai bravo a scuola o sarai svogliato? E’ scritto nella genetica del nostro DNA

E’ svogliato, è un bambino intelligente ma non si applica! Chi di voi non ha sentito ripetere per anni queste frasi quando andava a scuola? Bhe, quantomeno almeno una metà degli studenti. Ma eravamo davvero intelligenti ma svogliati o semplicemente non eravamo portati per lo studio? Qualche bambino troppo cresciuto oggi potrà ricevere le dovute risposte. A quanto pare, la voglia, il desiderio e la passione per lo studio dipendono dal nostro DNA, esattamente! Secondo uno studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra, non essere delle menti brillanti a scuola potrebbe dipendere effettivamente dalla nostra composizione genetica. Lo studio avrebbe dati cosi accurati e certi che potrebbe effettivamente anticipare le potenzialità scolastiche di un bambino.

I ricercatori hanno scoperto come il successo negli studi dipenda da 74 geni, attraverso un particolare test genetico sarebbe infatti possibile prevedere alcuni comportamenti umani, soprattutto in chiave culturale. L’idea degli studiosi nasce con lo scopo di utilizzare questa tecnica su giovanissimi studenti, individuare i soggetti più a rischio abbandono scolastico e dunque prevenirne le conseguenze, magari monitorando i potenziali giovani “svogliati” cercando di motivarli, avvicinandoli con arti creative allo studio, insomma trasformando il possibile rinnego per la scuola in voglia di non mollare.

Sei bravo a scuola? Ecco il motivo

Secondo gli autori, siamo davanti ad una analisi molto avanzata, al momento rappresenta la previsione più precisa finora disponibile “analizzando” il DNA umano. La sua efficacia è stata sperimentata al momento su un campione di circa 6.000 giovani. Sono stati presi come metro di paragone e dunque considerati i voti ottenuti in matematica e inglese a 7, 12 e 16 anni di età. I risultati dimostrano come «le differenze di rendimento tra gli studenti sono dovute quasi per il 10% al solo Dna», come spiegano gli autori dello studio. Il valore 10% potrebbe sembrare poca cosa, in realtà sottolinea una delle ricercatrice, bisogna ricordare che la differenza di genere fra maschi e femmine spiega solo l’1% della variabilità del rendimento scolastico, mentre la determinazione `pesa´ per il 5%. Questo significa che l’incidenza che può avere il fattore genetico sul futuro apprendimento di un bambino è essenzialmente molto significativa. «Siamo ad un punto di svolta, per quanto riguarda la capacità di predire sulla base del Dna quelli che sono i punti di forza e di debolezza nell’apprendimento di un individuo, sarà dunque più agevole poter prevenire anticipatamente, migliorandone la condizione iniziale»