A seguito di un vertice tra Bonavitacola ed il neo Presidente dell’Asi Sirignano e’ stato destinato l’importo di quattro milioni subito e due nel medio periodo per le opere riguardanti la depurazione delle aree industriali vigilate dall’Asi, tramite la consociata CGS. L’associazione che coordina lo sviluppo industriale nella provincia di Avellino non attraversa un buon momento nel settore finanziario; per cui lo stanziamento della Regione capita proprio ad hoc. L’accordo e’ stato favorito dall’interessamento dei consiglieri regionali Petracca e Giordano, da Vincenzo Alaia oltre che dalla vice Presidente Rosetta D’Amelio e dal Presidente Sirignano che si sono posti un ambizioso di rilancio dell’Ente industriale della Provincia di Avellino.Il prossimo obiettivo dell’Asi e’ quello del riutilizzo dei capannoni dismessi per il rilancio di attivita’ industriali che pur avendo il know how mancano di sistemazioni logistiche. Non si puo’ continuare a tenere inutilizzate tante cattedrali nel deserto irpino. Di tale progetto si e’ fatta portavoce la vicepresidente D’Amelio che ha trovato un buon interlocutore nel suo omologo di Giunta Bonavitacola.La situazione finanziaria dell’ASI e’ tutt’altro che rosea dato che per il terzo anno consecutivo vi e’ perdita di esercizio: l’ultima e’ stata di un milione e 647mila euro. Ma nonostante il passivo che ammonta a 19 milioni il deficit dell’Asi non preoccupa piu’ di tanto, per due motivi: il primo e’ che la natura di ente pubblico economico non consente fallimenti e poi perche’ la situazione debitoria e’ contro bilanciata da un patrimonio del valore di 240 milioni, di cui 60 vendibili. E tra le priorita’ per favorire il ripianamento del debito vi e’ la vendita della sede di via Capozzi, con trasferimento della sede a Pianodardine.