Ieri nella suggestiva sala del Palazzo Sant’Agostino a Salerno, si è svolto un interessantissimo dibattito sul rapporto tra Magistratura e potere Politico. Il convegno ha preso spunto da due importanti libri, che possono definirsi faccia della stessa medaglia. Il primo di Piero Tony, già sostituto procuratore generale di Firenze e da ultimo procuratore di Prato, nel suo libro intitolato IO NON POSSO TACERE CONFESSIONI DI UN GIUDICE DI SINISTRA, mette in evidenza le storture del sistema giudiziaria, ponendo l’attenzione sul fatto che moltissimi magistrati hanno trasformato gli strumenti di indagine in armi contro i cittadini, usandole poi per combattere battaglie politiche, e che questo modo di fare ha avuto il suo massimo momento di emersione con la vicenda di Tangentopoli nel bienni 92-94. L’ex procuratore Piero Tony, pur avendo militato all’interno delle file di magistratura democratica, non esita a rilevare, nel suo racconto a tratti sconcertante, l’esistenza di un virus capace di minare la giustizia del nostro paese. “Un virus all’interno soprattutto della magistratura inquirente che può e deve essere combattuto, sarebbe bello dire che è un solo problema di riforme , di risorse o di scelte di governo, c’è anche quello, ma il problema è il nostro, prima di tutto c’è tanto che non va all’interno della magistratura” conclude Piero Tony. L’altro libro sul quale si è innestata la riflessione, è stato IN NOME DEI PUBBLICI MINESTERI, libro scritto dall’onorevole Giuseppe Gargani, libro che mette in evidenza il penetrante potere della magistratura nella vita politica ed economica del paese, nel senso che il magistrato giudice ha acquisito un potere che non appartiene alla tradizione dello stato di diritto, e che costituisce un problema per la democrazia e per un corretto rapporto istituzionale. “Bisogna ridare alla politica quello che è della politica è alla giustizia quello che è della giustizia evitando le ingerenze della magistratura nell’esercizio della azione politica istituzionale” afferma Gargani. Durante il dibattito gli altri relatori presenti , tra cui gli onorevoli Laudati e Ranieri, e il vicepresidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola, hanno sottolineato il ruolo di supplenza della magistratura rispetto alle istituzioni politiche in riferimento soprattutto alla crescente domanda di nuovi diritti che avanza prepotentemente nella società moderna e soprattutto che oggi viviamo nel tempo del potere della magistratura, potere appunto e non funzione, un potere cosi forte che rischia di mettere a repentaglio il nostro sistema costituzionale e democratico.
Presentato il libro “Io non posso tacere confessioni di un giudice di sinistra”
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