L’organismo della giovane sarebbe stato letteralmente “bruciato dall’interno” dagli effetti di un prodotto illegale. Sotto accusa il Dnp. Il 12 aprile è morta Eloise Aimee Parry, una studentessa di 21 anni Inglese, dopo aver ingerito 8 delle pillole dimagranti comprate online. Le autorità britanniche hanno aperto un’inchiesta su alcune pillole dimagranti dopo la morte della studentessa, l’organismo di Eloise Aimee Parry è stato letteralmente “bruciato dall’interno” dagli effetti di un prodotto illegale. Sotto accusa è il Dnp, agente chimico usato a scopi industriali: non è previsto il consumo umano, ma se ne trovano tracce in pseudo-farmaci dietetici spacciati semiclandestinamente, soprattutto online. Oggi la madre ha deciso di sfogarsi pubblicamente dichiarando come siano stati drammatici gli ultimi attimi della figlia, appena assunto le pillole il suo stomaco si è completamente distrutto dall’interno.
“Non appena il farmaco ha iniziato a fare effetto, il suo metabolismo si è accelerato. I medici hanno cercato di salvarla ma era una battaglia senza speranza. stava letteralmente bruciando”. La ragazza di 21 anni, Eloise Aimee Parry, aveva assunto delle pillole che contenevano una sostanza altamente tossica conosciuta come dinitrofenolo o Dnp. La giovane aveva ingerito 8 pasticche,decisamente eccessive, immediato il collasso ed il trasporto in Ospedale. I medici
, dopo averle eseguito diversi test, si sono accorti della gravità della situazione: non esiste infatti alcun antidoto che possa contrastare l’azione del Dnp. Il suo organismo ha praticamente smesso di reagire, ed Eloise si è spenta nel giro di tre ore. “Il DNP fa accelerare il metabolismo a livelli esplosivi, con conseguenze potenzialmente fatali”, come ha ripetuto la madre. Sotto accusa resta ora il Dnp, agente chimico usato a scopi industriali e del quale non è prevista sulla carta alcuna forma di consumo umano ma di cui si trovano tracce in pseudo-farmaci dietetici spacciati semiclandestinamente, soprattutto online. La mamma ha voluto mettere in guardia chiunque dall’acquisto dipillole di provenienza dubbia: “La maggior parte di noi non crede che una compressa dimagrante possa uccidere. Invece può essere letale. Quanti possono pensare: bè se una compressa funziona, una o due in più aumenteranno l’efficacia. Ma non ne capiscono la reale pericolosità”. Così infatti deve aver pensato Eloise, che ha trovato una morte istantanea. “Aveva molti sogni: voleva viaggiare, avere una carriera e una famiglia. Ma non ne ha avuto la possibilità”.