Home Salute Oms: terminata l’epidemia Ebola, bisogna ancora lavorare, la Russia crea un vaccino

Oms: terminata l’epidemia Ebola, bisogna ancora lavorare, la Russia crea un vaccino

Ebola free – Dopo oltre due anni dal primo caso di contagio il virus dell’Ebola è stato sconfitto in Africa Occidentale. Ad affermarlo ufficialmente l’organizzazione mondiale della Sanità (OMS) secondo la quale il tremendo virus e tutte le catene note di trasmissione sono state debellate e fermate in modo particolare la Liberia, tra le la zone più colpite dall’epidemia può essere considerata ebola free.

Nonostante la buona notizia, Margaret Chan direttrice generale dell’OMS ha dichiarato come non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Identificare e interrompere ogni catena di trasmissione è stato un risultato importante. Lo sforzo prodotto per giungere a tale risultato è stato grandioso, il merito va dato alle autorità nazionali, gli eroici operatori sanitari, infermieri, medici, militari che hanno messo a rischio le loro vite per aiutare i più deboli. Ringraziamenti alle organizzazioni locali e internazionali e partner oltremodo generosi.

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Un Paese può essere ritenuto fuori dal pericolo epidemia dopo aver trascorso 42 giorni senza nessun nuovo contagio

Non ci sono più contagi ne trasmissioni dell’epidemia da oltre 40 giorni, il periodo di tempo previsto per dichiarare la fine del contagio dunque da oggi la Liberia e gli altri due paesi più colpiti sono da considerarsi liberi dall’Ebola.

 

Il grave contagio del 2014

Nel corso del 2014 un’epidemia della malattia virus ebola si è diffusa in tutta la Guinea e oltre i confini di questa nazione nell’Africa occidentale.

L’epidemia, iniziata in Guinea nel mese di febbraio 2014, si è successivamente diffusa in LiberiaSierra Leone e Nigeria, ed è la più grave nella storia, sia per numero di casi sia per i decessi registrati. Al 12 aprile 2015 sono stati segnalati 25.826 casi sospetti con 10.704 morti. Diverse organizzazioni, tra cui la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie e la Commissione europea hanno donato fondi e mobilitato personale a loro disposizione per aiutare a contrastare l’epidemia. Alcune associazioni umanitarie e di beneficenza tra cui Medici senza frontiere, la Croce Rossa e il Samaritan’s Purse hanno operato nella zona.

La Sierra Leone era stata dichiarata libera dalla trasmissione del virus il 7 novembre scorso e la Guinea il 29 dicembre. Ma non è ancora il momento di abbassare la guardia, avverte l’Oms che sottolinea che i “tre Paesi restano ad alto rischio di ulteriori piccoli focolai di Ebola”.


Il vaccino.

“Nonostante il virus sia stato “sconfitto” bisogna lavorare ed attivarsi per provvedere in breve tempi nel trovare un vaccino definitivo, capace di ridurre al minimo le vittime in caso l’epidemia dovesse ripresentarsi – scrive l’Oms nell’ultimo bollettino sull’epidemia -. Ognuno dei tre paesi ne ha almeno uno, e il rafforzamento delle capacità nazionali di risposta continuerà per tutto gennaio”.

Da diversi mesi in realtà diverse equipe di scienziati e ricercatori sono al lavoro per trovare un vaccino definitivo contro l’Ebola. L’ultimo arriva direttamente dalla Russia. Mosca, fanno sapere fonti governative avrebbe sviluppato e brevettato un vaccino definito altamente efficace contro il virus ebola. Il vaccino dopo una serie di test avrebbe mostrato un elevatissima efficacia.Sono in progresso test più accurati.