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Nino Frassica e lo spot contro il fumo, “Ma che sei scemo? Il fumo fammale”

Sei milioni di persone morte per colpa del fumo, solo in italia la sigaretta provoca 83mila vittime l’anno, un assurdo suicidio di massa. Un dato allucinante ed estremamente pericoloso che ha indotto il ministero della Salute a dare vita a una campagna contro il tabagismo dal titolo pungente e volutamente sgrammaticato “Ma che sei scemo? Il fumo fammale”, con tanto di spot video affidato al comico Nino Frassica. Intanto scoppiano le polemiche sul decreto che sarà presentato al Cdm entro la fine del mese. Tra le misure più in vista: sigarette vietate in auto con minori a bordo, via i pacchetti da 10 e niente e-cig sotto i 18 anni.

Nessuna immagine forte da stampare sui pacchetti delle sigarette, nessuna frase scioccante, lo spot interpretato dal bravo attore Nino Frassica cerca di arrivare ai giovani in modo semplice e divertente, puntando sull’ironia. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, in Italia ci sono 10,3 milioni di fumatori con età superiore ai 14 anni, il 60% dei quali sono uomini.

In Europa le vittime del fumo sono ogni anno circa 700mila, equivalenti alla popolazione di una città come quella di Francoforte. Inoltre sono milioni i cittadini dell’Ue che soffrono di malattie correlate al fumo, tra cui cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Preoccupanti anche i dati sul fumo passivo, che nel mondo è responsabile di 603mila morti premature (28% bambini, 26% uomini e 47% donne).

“Il fumo è il principale problema della salute a livello mondiale ed è un tema che necessita campagne continue di sensibilizzazione” ha dichiarato Beatrice Lorenzin. La campagna, ha osservato il ministro della Salute, “è un po’ in contrasto con il messaggio che si sta dando negli altri Paesi Europei, nei quali si sta facendo una comunicazione più forte. Noi abbiamo voluto usare un metodo più ironico e delicato, ma non per questo meno efficace”.

Le polemiche – più antica di sempre, perchè lo stato vende “morte” per poi produrre spot in televisione o sugli stessi pacchetti affinchè si smetta di fumare? in realtà siamo retorici è una domanda alla quale non riceveremo mai risposte . E’ questo il nocciolo delle polemiche e delle critiche mosse dai cittadini nei confronti del governo italiano, che con il decreto legislativo del ministero della Salute recepisce la direttiva Ue sul tabacco. In attesa della sua applicazione, sono state già intraprese misure restrittive come il divieto di fumo nei plessi scolastici e loro pertinenze e negli ospedali.