Home Sociale Nasce il sindacato degli assistenti sociali precari CSE FILAI

Nasce il sindacato degli assistenti sociali precari CSE FILAI

Roma – Roma nasce il sindacato CSE FILAI  Assistenti Sociali, un tavolo di lavoro lungo, da cui sono nate le nuove linee programmatiche. Il 17 Settembre 2016 si è svolto a Roma il primo Incontro Nazionale CSE FILAI Assistenti Sociali. All’assemblea erano presenti 30 Assistenti Sociali provenienti da diverse Regioni d’Italia. L’accoglienza è stata affidata a
Furio Panizzi,Giuseppe Caviglia e Stefania Scardala che hanno introtto il tema centrale dell’incontro sindacale, motivo che ha spinto alcuni iscritti a credere in un progetto d’inclusione sindacale  relativa agli Assistenti Sociali disoccupati e precari.

Il segretario nazionale Antonino Nasone spiega:”La crisi dei modelli di Welfare e delle vecchie logiche di Partito e di Sindacati ci hanno spinto a ideare un Sindacato radicato in antichi valori (i valori puri della nascita dei primi Sindacati, la tutela del lavoro, la protezione delle categorie più deboli e degli emarginati e degli esclusi), ma proiettato nel futuro anche attraverso l‘utilizzo delle nuove tecnologie, della comunicazione mediatica e delle lotte autenticamente vere e libere, finalizzate allo smantellamento di caste e privilegi, per mettere al centro le persone con le loro storie, i loro problemi, i loro bisogni e traiettorie di vita.  “Nella sostanza, questo Sindacato offre a tutti delle grandi opportunità intensificando le iniziative e le sinergie per la ricerca di nuovi lavori, per la tutela del Lavoro Pubblico e Privato, per dare una risposta concreta ai principi dell’art. 1 della nostra Costituzione in tema di Lavoro, per dare a tutti i disoccupati, precari, vincitori ed idonei di concorsi pubblici, liberi professionisti, lavoratori atipici, la stessa opportunità per aspirare alla conquista della più grande meta: avere un lavoro sicuro, dignitoso e stabile.”
“Per raggiungere questi traguardi questo è l’unico Sindacato serio destinato a battersi per ottenere sempre il meglio e per non creare discriminazioni di alcun genere.”
Un Sindacato, conclude Nasone, veramente rinnovato, che ritrova, attraverso il suo ripensamento,la sua centralità e collocazione in uno scenario socio-economico radicalmente mutato rispetto a quello in cui nacquero, nel nostro Paese, le prime Organizzazioni Sindacali.

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