Montoro, il 1 dicembre chiusura della campagna per il No

Dalla destra alla sinistra italiana: "Le modifiche parziali si debbono fare con il concorso di tutte le forze, non a colpi di maggioranza”.

Montoro – Giovedì 1 dicembre alle ore 18, alla Biblioteca Comunale di S.Bartolomeo di Montoro, si terrà il grande evento di chiusura della Campagna per il “NO” in merito al Referendum sulle modifiche costituzionali in programma il 4 dicembre 2016. Il “Comitato Montoro per il NO” ha infatti organizzato un incontro-dibattito di chiusura referendaria per illustrare alla comunità montorese le ragioni del No. All’iniziativa hanno aderito gli esponenti di Montoro per il No: Leandro Faggiano dirigente nazionale Giovani Democratici, Renato Siniscalchi di Sinistra Italiana, Girolamo Giaquinto Consigliere Provinciale F.I e Franco Petraglia dell’ANPI. Prenderanno parte all’incontro: il coordinatore regionale di Sinistra Italiana Tonino Scala, il dirigente provinciale PD Francesco  Todisco, Oreste Agosto dell’associazione Rousseau, il presidente delle provincia Domenico Gambacorta, il senatore F.I. Cosimo Sibilia,  Andrea De Simone delegato Nazionale del comitato per il No. Un incontro-dibattito per rispondere in modo serio e completo alle domande dei tanti cittadini ancora dubbiosi.
Il delegato Nazionale per il No Andrea De Simone racconterà e spiegherà in modo completo ed esaustivo perché dire “NO” :
il 4 dicembre è fondamentale per salvare la nostra Costituzione. “La campagna referendaria – aggiunge Andrea De Simone –  è un occasione per recuperare la sovranità popolare, rapporto con i cittadini. In questi anni la politica è apparsa sempre più  lontana dalle reali esigenze dei nuovi bisogni frutto di una trasformazione sociale dinamica e fortemente in disequilibrio. Questa riforma rischia di accentuare il fenomeno e ridurre sempre più la sovranità popolare. Ridurre i costi della politica?  Si, ma facciamolo seriamente con una buona programmazione da votare in consiglio per meno Senatori e meno Deputati. Ripartendo dai tagli ai compensi e alla chiusura di tutti i carrozzoni come: il Cnel, le Camere di Commercio, le Società municipalizzate, enti succubi della politica clientelare. – Conclude De Simone –  Semplificare? Certo, iniziamo a rivedere le competenze utilizzando la legge ordinaria, la Costituzione non c’entra, le modifiche parziali si debbono fare con il concorso di tutte le forze,non a colpi di maggioranza”.