Montoro, una giovane sposa protagonista in TV

Mariagrazia De Maio ha vinto la prima puntata del programma “La Sposa più bella”, un format originale a cura di Tiziana Martinengo, che affida la conduzione all’esperta di bon ton e galateo del matrimonio Giorgia Fantin Borghi. Tema del programma proposto da La5, che si svolge nella Villa Reale di Monza, il matrimonio nelle diverse sfaccettature: l’abito, il ricevimento, l’acconciatura, la wedding cake, lo stile.

Tre spose si raccontano, si incontrano, si emozionano, sfilano sotto lo sguardo dell’amata wedding planner, esperta di bon ton e galateo di matrimonio, Giorgia Borghi. In ogni puntata le tre spose, una del nord, una del centro e una del sud Italia, attraverso le loro testimonianze, raccontano tutte le emozioni vissute e tutti i preparativi per essere le più belle nel giorno del loro Si. Nella prima parte del programma, ogni sposa ci fa conoscere il proprio matrimonio attrvaerso la sua testimonianza diretta, accompagnata dalle più belle immagini del giorno del suo Si.

A seguire la fase dell’approfondimento, dove l’esperta esplora ed approfondisce gli aspetti del matrimonio delle tre ragazze, con domande sul momento della scelta dell’abito, le motivazioni sul look, le scelte per la wedding cake e il ricevimento e in generale sul ricordo e l’emozione di quei momenti. Insomma, una fase di approfondimento per scoprire più cose riguardo alla sposa, in cui Giorgia Fantin Borghi discute con le ragazze di tutti gli aspetti legati al matrimonio, esprimendo la sua opinione di esperta del settore. Nella terza e ultima fase, le tre protagoniste hanno l’opportunità di indossare nuovamente l’abito da sposa, facendo una vera e propria sfilata carica di pathos, rivivendo tutte le emozioni di quel giorno. Ieri è andata in onda la prima puntata e la protagonista indiscussa è stata la giovane Mariagrazia, della frazione Banzano, insieme a Francesco, il suo sposo.

Mariagrazia, 26 anni, ha “battuto” le altre due sposine in gara, Martina Fedel, 32 anni proveniente dal Trentino Alto Adige e Alessia Tarquini, 26 anni di Tivoli, tutte bellissime. “Il giorno del mio matrimonio è stato fantastico. Quel mattino mi sono svegliata in ritardo, mentre le altre spose da quello che sentivo dire non dormono. C’era tantissima agitazione fino a quando si ruppe il vestito: fortunatamente mia zia me lo ricucì. Il mio abito non era come io l’ho sempre sognato: ampio e con il pizzo, lo ricercavo così. Ne ho provati sessanta in tre atelier diversi. A sera tardi la commessa dell’ultimo atelier mi prese un abito tutto stropicciato, appena arrivato, che era anche caduto: appena messo addosso, non ho capito più nulla. Anche mia madre lo aveva capito, io singhiozzando dissi: Voglio questo. Era l’opposto di quello che ho sempre sognato: sexy, brillantini e con lo spacco. Mi sentivo una bomba in quel vestito. Quando arrivò mia suocera, con il bouquet in mano per donarmelo come da tradizione, realizzai che stavo per sposarmi. Un tappeto verde da casa fino in chiesa, con tanta gente dietro di me: arrivai così nella piccola cappellina. Avevo scelto il tema Tiffany e le damigelle formavano un ponte con le rose mentre io mi avviavo all’altare. Non riuscivo a respirare, vedevo solo Francesco. Lo vidi piangere, insieme a mio padre, che mi fece un brutto scherzo: non aveva mia pianto. Rimasi immobile, mi consegnò a Francesco e gli disse: “Trattamela bene”. Sono figlia unica, avuta dopo tanti anni: in pratica, la principessa di casa. Il momento del sì fu emozionante, ma ero determinata e felice. Fuori il pandemio: ci coprimmo con il velo all’uscita. Durante il ricevimento mi sono scatenata, non ero più io, la mia wedding cake era asimmetrica: quel giorno è stato pieno di emozioni: mi sono sentita la sposa più bella.”

Mariagrazia continua il suo racconto: “Sono stata io a chiedere a Francesco di sposarmi. Al suo “ci penso” ho pensato: ora lo ammazzo (ride). Dopo cinque anni di fidanzamento ci doveva ancora pensare? Aspetto fino a stasera dissi. Ho provato 60 abiti ma ho fatto pochissime prove per quanto riguarda l’acconciatura: il mio parrucchiere fa di testa sua, con la testa mia. Avevo un braccialetto simile al velo, prestato da una mia amica, Rosanna, e indossato sul braccio più scoperto. Non volevo che il tema (il tiffany) prevalesse sul bianco del matrimonio: doveva essere un “sottofondo”, quindi la torta doveva essere bianca. La chiesa era a 100mt da casa mia, ha un valore importante per me, perchè prima abitavamo a pochissimi metri. Ero l’unica bambina che entrava in quella chiesa. Dicevo a mia mamma: comprala, la rifacciamo e mi sposo, già da piccola. Quando è stata ristrutturata è stato magnifico. E’ dedicata all’Immacolata a cui sono legata molto, i miei invitati erano 200 e c’era spazio solo per 90. Ma io volevo sposarmi lì. Sono entrata con l’Ave Maria, non con la marcia nuziale. Non cambierei nulla, mi è piaciuto tutto del mio matrimonio.”

“Mariagrazia con il suo sorriso disarmante, due occhi che sorridono, luminosa e dolce è riuscita a coinvolgere un’intera frazione. Ha scelto una linea dell’abito perfetta, che la valorizzava moltissimo. E’ stato difficile perchè erano tutte e tre bellissime. Per me è stata dura scegliere.” Così Giorgia Fantin Borghi.

Tutte scelte vincenti, con i voti per l’abito, il beauty e lo stile che hanno “staccato” le altre due bellissime sposine: “Non ci posso credere, sono la sposa più bella. Sono Felicissima.” Complimenti a Mariagrazia.