Montoro, firmata una convenzione per il recupero della Chiesa di San Martino

Nel giorno dedicato ai festeggiamenti del Patrono della frazione, arriva una notizia che fa sognare i cittadini di Aterrana. E’ stata infatti siglata una convenzione tra Don Giovanni Albano Parroco delle Parrocchie del SS. Salvatore di Torchiati e San Martino di Aterrana e il Sindaco Mario Bianchino, per la disponibilità del complesso monumentale San Martino di Aterrana al Comune di Montoro, finalizzato alla possibilità di ricostruzione la stessa struttura, ubicata al centro storico di Aterrana.

L’antica chiesa parrocchiale, a tre navate, dedicata a S. Martino, con una vistosa rendita sarà ripresa. Sarà interessante specialmente riscoprire il battistero, lavacrum generationis, con un cancello ligneo intagliato ed una serie di lavori di autore ignoto, situati in una Cappella della Parrocchiale, dedicati all’Incoronata ed a S. Anna. La Chiesa, parzialmente crollata nel 1972, racchiude uno spazio urbano di grande suggestione. Il campanile, a pianta quadrata, ha un’imponente mole bianca e un caratteristico orologio, visibile anche da lontano. Per più di duecento anni è stato luogo di devozione e spiritualità. Il crollo fu dovuto ad un cedimento strutturale causato da lavori che indebolirono le fondamenta. La parte centrale collassò, restando in piedi solo la facciata con il campanile e la parte retrostante. Non ci furono morti e feriti perché il crollo avvenne di notte. Nell’immediato la comunità fu emotivamente scossa e molti, nei mesi e negli anni successivi, si diedero da fare per riportare il luogo di culto così com’era. Ma ci furono parecchi intoppi e molto menefreghismo da parte di chi avrebbe dovuto impegnarsi per la ricostruzione.
Per una comunità la chiesa è un sito fondamentale, non soltanto per chi è religioso. La bella chiesa di San Martino era il cuore pulsante per gli abitanti del piccolo borgo di Aterrana. E questo possono confermarlo le persone anziane del posto. Caratteristica la navata centrale, fatta di statue di angeli, quadri e affreschi rappresentanti santi ed eventi biblici; la congrega poi, dove si riunivano i confratelli per le riunioni più importanti, ci veniva descritta come un luogo favoloso. Il sisma del novembre 1980 fu un altro dramma. Prima di questo evento la maggior parte delle famiglie di Aterrana viveva in bei palazzi antichi. Strutture caratteristiche dalla cui entrata principale si accede ad un cortile. Questi cortili erano sempre pieni di bambini che d’estate giocavano fino a tarda sera. Il sisma rese inagibile la maggior parte di queste strutture. Dal 1980 finalmente arriva una notizia che fa sognare i cittadini del borgo e della frazione più caratteristica della Città dei Due Principati.