ESCLUSIVA CONTATTOLAB – La decisione di “sposarsi nel Signore” contiene una dimensione missionaria, che significa avere nel cuore la disponibilità a farsi tramite della benedizione di Dio e della grazia del Signore per tutti. Così diceva Papa Francesco, in occasione di una delle sue recenti Udienze Generali.
Montoro, città che diverse volte si è dimostrata misericordiosa e vicina alle popolazioni povere, celebra in questi giorni Suor Anna Rago. Nata alla frazione Chiusa 71 anni fa, vive da oltre 20 a Davao, una della città più importanti delle Filippine, la più grande dello stato in termini di superficie e una delle più estese del mondo con più di 2.400 km².
Suor Anna, lo scorso 19 marzo, ha celebrato i suoi 50 anni di ingresso nella Congregazione delle Sr Vocazioniste che continuano la missione del Beato Giustino Maria della SS. Trinità Russolillo.
Don Giustino Russolillo fu un sacerdote della diocesi di Pozzuoli. Sperimentò in prima persona le difficoltà a cui può andare incontro un giovane che desideri diventare prete, ma non ne ha i mezzi. Per questo motivo promise solennemente al Signore, proprio nel giorno della sua ordinazione sacerdotale, che avrebbe fondato un’opera per aiutare i giovani e i ragazzi in tal senso. Il 20 settembre 1920 prese possesso della parrocchia di San Giorgio Martire, che resse per trentacinque anni. Il 18 ottobre dello stesso anno diede vita alla Società Divine Vocazioni (o Padri Vocazionisti) con alcuni dei ragazzi più motivati che già l’avevano seguito. Il 2 ottobre 1921, invece, fu l’inizio delle Suore delle Divine Vocazioni (o Suore Vocazioniste), formate da alcune ragazze alle quali faceva da direttore spirituale. Ipotizzò anche un Istituto secolare femminile, sorto dopo la sua morte come Apostole Vocazioniste della Santificazione Universale. Prolifico scrittore e predicatore, basò la sua spiritualità sulla divina unione dell’anima alla Santissima Trinità e sulla comune chiamata alla santità. Morì per una forma di leucemia il 2 agosto 1955. È stato beatificato il 7 maggio 2011. I suoi resti mortali riposano nella cripta della chiesa del Centro Don Giustino – Vocazionario “Deus Charitas” a Napoli, nel quartiere di Pianura. In molti lo ricordano ancora oggi per la grande amicizia che aveva con Padre Pio, divenuto recentemente Santo.
“La mia missione è rivolta ai poveri delle Filippine. In particolare, insieme ad altre 7 suore, a 127 bambini di Davao. Sono l’unica italiana, con me ci sono 6 suore filippine e una indonesiana. Il nostro compito iniziale è quello di educare ed insegnare i piccoli. Dunque si parte dall’Apostolato Parrocchiale, dalla Scuola Materna fino ad arrivare alla Prima Media. Dopo l’esperienza in New Jersey in aiuto di poveri ed immigrati, 23 anni fa ho iniziato la mia missione e insieme alle altre sorelle e ai dottori volontari ci rechiamo nei villaggi dei poveri per portar loro cibo, cure e medicine. Il tasso di povertà è altissimo e le malattie frequenti.”
Suor Anna, torna spesso nella sua Montoro, per visitare parenti e ammalati: nonostante gli acciacchi fisici e la povertà che vive quotidianamente, è sempre sorridente e dal suo viso traspare la gioia per la scelta compiuta tanti anni fa: “E’ qualcosa che nasce dentro già da piccoli, nessuno può decidere di intraperdere questa strada senza la volontà di Dio”.
Domani 30 luglio 2016, si recherà nel quartiere di Pianura, a Napoli, dove sarà accolta per una funzione e una festa in suo onore. Nel 2018, tra due anni, festeggerà 50 anni di emissione di voti religiosi (povertà, obbedienza e castità).
Auguri Suor Anna!