Montoro – La questione delle acque ma non solo… Questo 2015 è iniziato con un serrato botta e risposta tra i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune di Montoro. Alle dichiarazioni dei gruppi di maggioranza risponde nuovamente il Consigliere di minoranza Raffaele Citro che ci invia questo comunicato da noi riportato integralmente. Spesso il potere politico si arroga il diritto di esagerare, di strabordare, di mettere il ditino sul naso e intimare il silenzio a chi ha ancora qualcosa da dire.Il dissenso si può esprimere in modi più eleganti o più rozzi, ma ci sta e certo non lo stigmatizza chi rifugge dal “pensiero unico”, che troppo spesso è il diavolo tentatore della classe dirigente, in particolare nella sua declinazione politica.
Non mi sarei mai voluto trovare nella condizione, né avrei avuto voglia, di replicare al Sindaco Bianchino ed ai gruppi di maggioranza, in merito agli articoli degli ultimi giorni relativi alla questione idrica a Montoro, ma, alla luce, dell’articolo apparso ieri, devo necessariamente farlo, chiarendo alcuni concetti, che pensavo fossero pacifici in democrazia, ma (ahimé!), mi sbagliavo.
Ho sempre inteso la politica come spirito di servizio, come impegno alto nell’interesse dei cittadini che prevede anche la possibilità di mettersi in gioco sino in fondo a prescindere dalle poltrone che si occupano, dalle collocazioni personali e dagli interessi di bottega. Questo può senza dubbio affermarlo il sottoscritto, ma non certo chi, da vent’anni, occupa poltrone ed incarichi di primo rilievo grazie alla politica.
E’ bene chiarire, preliminarmente, che il nostro Sindaco Bianchino, non è assolutamente nuovo all’ambiente politico. Ricordo, prima a me stesso e poi ai cittadini, che, Egli, ha ricoperto incarichi politici fin dal lontano 1995, per la precisione, ha ricoperto la carica di Sindaco del Comune di Montoro ex Inferiore dal 1995 al 2004, dal 2004 al 2009 è stato Consigliere comunale, e che, fino al 2009, ha ricoperto ininterrottamente la carica di Segretario Direttore Generale della Provincia di Avellino, decidendo, soltanto per un quinquennio, di ritirarsi (provvisoriamente) a vita privata! Quindi in tanti anni qualche responsabilità nella gestione della cosa pubblica l’avrà pure provocata.
Quando si discute di problemi di una certa rilevanza, mi invita spesso a guardare ai colleghi che siedono nei banchi dell’opposizione. Il boomerang a questo punto torna in faccia al mittente, in quanto, guarda caso, il Sindaco, ha tra i proprio collaboratori, oltre ad una serie di fantasmi, numerosi esponenti della politica locale che occupano da decenni ruoli di responsabilità e di governo addirittura ricoperti nelle precedenti amministrazioni che il Sindaco critica quotidianamente!
Pertanto, a mio modesto avviso, invece di invocare, contro il sottoscritto, la solidarietà della maggioranza, farebbe bene a tirare le orecchie ai delegati all’ambiente ed alla sanità che secondo il Sindaco male hanno operato negli ultimi dieci anni, invece di scagliarsi con insulti riottosi e quanto stomachevoli ingiurie nei confronti di chi, da pochi mesi, grazie ad un solo impegno associativo e civile, siede nei banchi del consiglio comunale, lontano da consorterie ed interessi noti a gran parte della comunità.
Sono stato accusato di aver fatto dell’articolo una ”arringa avventurosa, disordinata e disonorevole”. Questa è la Sua idea della democrazia, della libertà di pensiero e di espressione che Lei ha di me e di tantissimi Montoresi che vogliono essere propositivi, di coloro che sono preoccupati per questa invivibile situazione “idrica”, di coloro che, vogliono finalmente, con animo nuovo, partecipare alla vita pubblica!
Se questa è la sua idea allora sono contento e fiero di essere avventuroso, disordinato, perché vuol dire che ciò che faccio è nel giusto, ma non posso consentirLe di definire il mio parlare disonorevole. Disonorevole è chi cagiona o è causa di disonore, Lei lo sa bene, e di certo non può essere disonorevole dissentire da qualcuno, non può esserlo quando ci si fa portavoce di un disagio sociale, quando si chiede di fare in modo che la cittadinanza possa essere parte attiva in un confronto pubblico su temi importanti che Lei continua a rifuggire da mesi.
La maggioranza scrive che in appena sette mesi ha messo una mano robusta ed efficace a tutte le problematiche. Ricordo che in sette mesi abbiamo registrato un aumento della tassazione locale per attività commerciali e ricettive e per le famiglie numerose, con regolamenti fallaci e privi di un anima che guardasse a chi è in condizioni di disagio sociale; un problema cronico di approvvigionamento idrico senza trovare il bandolo della matassa e senza alcuna proposta di risoluzione, un tentativo di istituire, motu proprio, un servizio di trasporto pubblico con l’Università degli Studi di Fisciano che si è tramutato soltanto in un book fotografico alla frazione Banzano in una giornata piovosa (forse era già triste presagio ciò che sarebbe accaduto!), con l’autista e tre persone a bordo dell’autobus, il quale, già dal giorno successivo, non si è reso più praticabile, perché privo di autorizzazioni provinciali e regionali. I fondi per la fusione sono utilizzati per opere pubbliche invece di essere destinati ad un minore prelievo fiscale, alleggerire le spese per il sostegno agli studi di tanti giovani e tante altre iniziative sociali.
Ricordo ancora, che il sottoscritto e gli altri colleghi di opposizione, rappresentano, in termini di consensi e di idee, una fetta importante dei Montoresi, che deve sempre aver voce, deve sempre poter esprimere il suo pensiero, e, per questo, deve essere rispettata e non denigrata!
Non è sufficiente vincere le elezioni per fare il sindaco, o avere la fascia per ostentare una funzione, occorre che rifletta, e, magari, si ponga il dubbio di essere ancora in grado di andare avanti con un maggioranza sordomuta che assicura solo la presenza all’appello iniziale, ma che poi sta solo a guardare cosa succede, tanto tutto è affidato al Sindaco, che, ad oggi, ha un altro merito, quello di aver creato un nuovo linguaggio politico: un linguaggio arrogante stizzoso e retorico.
Avv. Raffaele Citro
Consigliere Comunale di Montoro