Home Territorio Montoro c’è. Una giornata Suprema in Piazza Irpina, ecco il racconto.

Montoro c’è. Una giornata Suprema in Piazza Irpina, ecco il racconto.

MONTORO EXPO

Il domani si costruisce partendo dalle radici. Il 7 luglio Piazza Irpinia ha ospitato la Montoroexpo.

7 Luglio. La giornata/evento supportata dalla Camera di Commercio di Avellino – instancabile il contributo di Antonello Murru – ha consentito alle aziende green della Città di Montoro, e non solo, di animare il Cardo dell’Esposizione Universale.
Lungo la tratta più bella delle direttrici di Expo, il viale che conduce all’Albero della Vita, Piazza Irpinia ha ospitato Gaia Azienda Agricola Semplice, Suprema Evoluzioni Tecniche, Montesole, Antico Castello, Caseificio Principato, Agricola Ferrara, Giaquinto Costruzioni, Sabox Sustainable Packaging, GB Agricola. Un’esperienza unica per tutti i protagonisti.

Ad aprire la vetrina del made in Irpinia è stato il Sindaco di Montoro, Mario Bianchino.
Sin da subito, a creare suggestivo coinvolgimento in seno ai visitatori sono emerse le doti eccezionali di uno straordinario comunicatore: il Prof. Giovanni De Feo, l’ideatore di Greenopoli, il perfetto testimonial di un evento incentrato sui valori della sostenibilità.
Tante sorprese a caratterizzare undici ore scandite da un ritmo serratissimo di iniziative, ed accompagnate da una temperatura che non è stata mai troppo lontana dai 40 gradi.
Una sequenza di degustazioni, priva di soluzioni di continuità, accompagnate dalla presentazione e promozione delle aziende green che sfidano la modernità.
Passeggiando lungo il cardo era impossibile non accettare il dono di Gaia, distribuito a 3500 visitatori: la Cipolla Ramata di Montoro, confezionata quale splendido souvenir. Un ricordo donato ad ogni passante, affinché ognuno potesse portare a casa la Regina della Valle dell’Irno con annessa una ricetta e la miniatura sagomata della “casetta” di Suprema.

Proprio dalla collaborazione di Gaia con Agostino Giaquinto e Claudio D’Onofrio, ovvero con Suprema Evoluzioni Tecniche, è nato un concetto nuovo di conservazione del raccolto, presentato ad Expo. Una sorta di Pagliaio 2.0, una struttura snella dal cuore d’acciaio e l’anima green, realizzata con la stessa tecnologia utilizzata con efficacia da Suprema nella costruzione di case sicure ed energeticamente efficienti. L’idea esposta in Piazza Irpinia è stata quella di riproporre i saperi della tradizione contadina, che per secoli hanno accompagnato la realizzazione dei pagliai, in una versione altamente ingegnerizzata. L’inedita e moderna riproposizione della struttura di custodia dei raccolti vive in regime di autosufficienza energetica. Con un preciso orientamento rispetto alla rosa dei venti e con un’elevatissima dotazione tecnologica che consenta di valorizzare il contributo del fotovoltaico e della geotermia, si offre alla natura la possibilità di conservare sé stessa: ovvero il raccolto viene conservato grazie al contributo del sole, del vento, della forza della natura.
Notevoli gli apprezzamenti che il contesto dei produttori, dei distributori, del mondo scientifico e dell’università stanno riservando ad un’idea che sposa a pieno titolo uno dei temi promossi durante la giornata: il futuro si costruisce partendo dalle radici.
Ovviamente, primo ospite del Pagliaio 2.0 sarà la Cipolla Ramata di Montoro. Regina Ramata, come è stata battezzata nell’ambito dell’orto didattico permanente promosso dalla Città di Montoro e dalla Comunità della Cipolla Ramata, aveva in Mister Copper Onion, alias Nicola Barbato, il suo massimo testimone ad Expo.

Da Luisa Tolino, l’instancabile consorte di Barbato, e Rinaldo Ippolito, lo chef di GB Agricola, sono state sfornate 10 ore di prelibatezze. La cucina di Piazza Irpinia non ha avuto momenti di tregua, innegabilmente si è vissuto un costante assalto di ospiti alla ricerca delle delizie made in Montoro.
Visitatori in estasi durante l’intervento del Caseificio Principato. Sul Cardo di Expo 2015 sono stati collocati gli strumenti della tradizione casearia campana e, dal vivo, Manlio Principato ha operato una di quelle lavorazioni artigianali, e magiche, che dal latte fresco di bufala consentono di ottenere la migliore delle mozzarelle della nostra terra. Bocconcini, trecce, la leggendaria zizzona: una festa dirompente per il palato di quanti si accalcavano affascinati dall’opera di Manlio.
Tanti i video realizzati e proiettati da Sciarada per raccontare la Città di Montoro e le sue straordinarie eccellenze.

Sicuramente apprezzatissime le immagini con cui si è narrata la storia dell’Agricola Ferrara: la storia di Giovanni e Tommaso Ferrara, la storia di un’azienda che nella sua fattoria, situata nelle colline del banzanese, ha saputo riprendere il concetto di allevamento tradizionale, attivando una campagna di valorizzazione della podolica irpina ed offrendo la possibilità di assaggiare un hamburger stellato sul Cardo di Expo.
Ma il racconto delle aziende e delle peculiarità della Valle dell’Irno s’intreccia spesso con il racconto delle esperienze e delle idee delle voci che lo propongono. E’ stato per questo che in Piazza Irpinia sono intervenuti, ognuno per descrivere la propria esperienza, anche Raffaele Ingino (Radio Raffaella 1), Salvatore Walter Pompa (Tuttolocal e Telespazio1), Gerardo Scafuro (Benvenuti a Montoro), Giancosmo di Perna (MindBook): attori instancabili di vere e proprie campagne di promo-valorizzazione territoriale.
Tra le incursioni non preventivate, ma magnificamente coinvolgenti, il talk show con gli speaker di Radio 105.

Moko, Valeria e Bryan sono stati rapiti dai vini e dalle bollicine d’Irpinia. Un full contact, un’esperienza sensoriale, con le migliori produzioni di Antico Castello, illustrate da Chiara e Francesco Romano, e gli spumanti di Montesole, presentati da Carlo De Santis. L’ospitalità di Piazza Irpinia è stata ricambiata poche ore dopo, sempre tra i padiglioni di Expo, nel quartier generale di Radio105. Tutti i protagonisti della Montoroexpo sono stati accolti sulle frequenze della diretta nazionale mentre nella postazione della radio, a ridosso del Decumano, era in bella mostra la t-shirt simbolo della Ramata ed il suo inconfondibile motto: The Head is an Onion Paper!
Poi il tramonto, e lo spettacolo dell’Albero della Vita accompagnato dalle migliori note della tradizione irpina: quelle dei Pratola Folk. La voce di Orlando Marano ha riempito di passione il Cardo, facendolo ballare ed emozionare. Intanto, gli scatti di Diego Marinelli ne immortalavano momenti che resteranno, indelebilmente, patrimonio della memoria di una giornata irripetibile.
Infine il rientro, con un unico sensatissimo auspicio: non calare il sipario. L’incubatore spontaneo di idee ed aziende costituitosi intorno alla giornata di Montoroexpo dovrà necessariamente guardare oltre l’Esposizione Universale. L’evento Expo avrà un senso se saprà declinarsi quale tappa, magnifica, di un percorso esaltante e lungimirante ma ancora lunghissimo; di un percorso basato sulla consapevolezza che il supporto reciproco, la rete di relazioni, può accrescere le opportunità dei singoli, consentendo ad ognuno di arrivare più lontano e di farlo nel migliore dei modi: insieme.
Montoro c’è!

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