Home Territorio Montoro, domani la Rai filmerà un reportage sugli sversamenti

Montoro, domani la Rai filmerà un reportage sugli sversamenti

La Rai a Montoro per gli sversamenti nella Solofrana. Domani, l’emittente nazionale, sarà a Torchiati per filmare un servizio sull’inquinamento del tratto montorese, dovuto agli sversamenti abusivi di alcuni imprenditori “furbi e intelligenti”, in uno dei torrenti tra i più inquinati d’Europa. L’appuntamento è fissato intorno alle ore 10, dove nella zona che interessa le frazioni di Torchiati, Chiusa e Banzano, gli operatori gireranno diverse riprese, che saranno successivamente mostrate sui canali nazionali, dopo il montaggio dell’ennesimo reportage sul problema inquinamento. Non mancheranno le autorità locali.

solofranaLa Solofrana oggi:

PUBBLICITÀ

Il torrente Solofrana, si estende per circa 25 km dalla sorgente fino alla confluenza con la Cavaiola e sottende un bacino di circa 260 km².

Esso nasce in località Sant’Agata Irpina (frazione di Solofra), dove confluiscono le acque del Vallone Spirito Santo, provenienti da Solofra, e le acque del Vallone dei Granci, provenienti dallo spartiacque del fiume Sabato. In epoca medievale questo torrente era chiamato flubio nel territorio di Solofra, riu sicchum nella piana di Montoro fino a Rota (l’odierna S.Severino) e Saltera da Rota a Nocera. Le sue sorgenti sono ormai quasi completamente esaurite, per cui, oggi, la Solofrana si è ridotta ad un torrente artificiale, alimentato dagli scarichi delle concerie di Solofra, da quelli provenienti dal polo industriale di Mercato San Severino, Fisciano e Castel San Giorgio, e dai reflui urbani dei comuni che attraversa. Nel primo tratto, esso scorre in un alveo naturale caratterizzato da alte sponde in terra, poi, dalla località S.Pietro, in comune di Montoro Superiore, fino alla confluenza con la Cavaiola, è delimitato da muri spondali, che realizzano sezioni di deflusso estremamente variabili.

La Solofrana accoglie, in sinistra idraulica, il torrente Calvagnola (5 km circa), proveniente dal gruppo dei monti compresi tra il Monte Caruso e il poggio di S.Michele, nonché il torrente Lavinaio (7,6 km circa), che scende dai monti di Fisciano. In destra idraulica, invece, riceve le acque del Rio Laura (3,7 km circa), proveniente dai versanti di Piano di Montoro, e del torrente Lavinaro (7 km circa), che sorge dalla catena montuosa di Pizzo d’Alvano, nel comune di Bracigliano. Dopo aver attraversato al coperto tutto l’abitato di Mercato San Severino e il territorio del Comune di Castel San Giorgio, la Solofrana si immette nella gola di Codola, dove si biforca nel Torrente Casarsano (oggi praticamente scomparso) e nel Torrente dei Corvi, che poi si ricongiungono nei pressi della località il Campo di Nocera e si avviano uniti a confluire nella Cavaiola, nei pressi del Quartiere Militare di Nocera.

Purtroppo, grazie ai numerosissimi scarichi abusivi e all’inadeguata rete fognaria, la Solofrana risulta, assieme al torrente Cavaiola, all’Alveo Comune Nocerino e al Sarno, il fiume più inquinato d’Europa.

(fonte Wikipedia)