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Minori non accompagnati, la campagna Social degli immigrati di seconda generazione

Minori non accompagnati invisibili alle autorità

L’immigrazione crea paura e sfiducia negli italiani, ma a creare sempre più disuguaglianze è lo stato di diritto. I Dati parlano chiaro, sui minori non accompagnati non si è ancora trovata una soluzione legislativa. Anno nuovo,legge nuova?

Era questo uno dei quesiti dei ragazzi di seconda generazione, che già ad ottobre ( a un anno esatto dall’ok della Camera) avevano organizzato una manifestazione a Roma per richiamare l’attenzione sul ddl di riforma della legge 91 del 1992 (ddl 2092). Ma le speranze di tornare a parlare di ius soli si sono arenate davanti alla campagna elettorale referendaria.

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Ma i ragazzi non ci stanno e durante le festività hanno lanciato su Facebook una nuova campagna social con l’hastag #AnnonuovoLeggenuova.

“C’è tanta amarezza, perché ci siamo sentiti presi in giro – sottolinea Kwanza Musi Dos Santos, una delle portavoce di Italiani senza cittadinanza – . Ad ottobre, il giorno del flash mob al Pantheon, abbiamo incontrato la senatrice Finocchiaro, che allora era a capo della Commissione Affari costituzionali, e ci ha detto di aspettare, dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre.

Ci diceva che era meglio per noi non essere buttati nella gabbia leoni nel periodo elettorale, perché il tema poteva essere strumentalizzato: “la votiamo il 6 dicembre” ci tranquillizzava. Noi non eravamo d’accordo, per noi il referendum costituzionale e la legge di riforma della cittadinanza erano due cose ben lontane, non c’entrano nulla l’una con l’altra. Non avevamo paura delle eventuali strumentalizzazioni, ma non ha voluto sentire ragioni.

Il post referendum e i diritti

Oggi ci ritroviamo in una situazione completamente nuova e senza alcuna sicurezza. Nel frattempo Finocchiaro è diventata ministro, abbiamo provato a ricontattarla ma è completamente sparita”. Per gli immigrati  di seconda generazione la legge resta una priorità: “non si può più aspettare, è una legge che doveva essere fatta ieri – aggiunge Dos Santos -. Invece oggi le priorità restano altre, prima c’era il referendum, poi la questione urgente delle banche.

I dati sull’accoglienza dei minori stranieri raddoppiano sempre più

Per le organizzazioni che si occupano di minori, prima fra tutte Save the children (che ha collaborato anche alla stesura del testo) questa legge è considerata fondamentale: dall’inizio dell’anno al 27 dicembre sono stati infatti circa 25 mila i minori stranieri arrivati da soli in Italia, il doppio dello scorso anno (quando erano stati 12.360, fonte ministero dell’Interno).

E il provvedimento servirebbe ad aumentare le tutele per questi ragazzi, che sono tra i migranti più vulnerabili, spesso vittime di sfruttamento e abusi. “Auspichiamo che l’iter non si blocchi, ci stiamo muovendo per chiedere una calendarizzazione veloce della legge in aula – spiega Antonella Inverno, responsabile Policy dell’organizzazione -.


La situazione dei minori stranieri è sempre la stessa, anzi, continua a peggiorare. Aspettiamo l’11 gennaio, termine ultimo per la presentazione degli emendamenti e poi capiremo come si vuole procedere noi rivendichiamo i nostri diritti.