Minori al via il giusto processo penale minorile

VIA LIBERA DA STRASBURGO AL GIUSTO PROCESSO PENALE MINORILE, CAMMINO: “ORA NON PIU’ RINVIABILE IL NUOVO ORDINAMENTO PENITENZIARIO”

 Firmata ieri, 11 maggio, a Strasburgo la direttiva sul processo penale minorile: assistenza legale obbligatoria per il minore indagato o imputato, detenzione separata e formazione continua per tutti gli operatori coinvolti nei procedimenti giudiziari. Avv. Di Loreto (Resp. Penale CamMiNo): “Occasione irripetibile per varare l’ordinamento penitenziario minorile in Italia, atteso ormai da 40 anni”

E’ stata firmata ieri, mercoledì 11 maggio, a Strasburgo la direttiva sul processo penale minorile, una tappa fondamentale nella storia della legislazione europea per la tutela delle persone di età minore penalmente indagati o imputati sul territorio dell’U.E.

Il testo –  di cui è stata relatrice e primo negoziatore per conto della Commissione Europarlamentare Libe la dott.ssa Chinnici europarlamentare di S&D, già capo dipartimento ministeriale per la giustizia minorile in Italia – prevede un catalogo di diritti e garanzie minime, teso a delineare un modello europeo di giusto processo minorile nel quale la necessità dell’accertamento del reato e della responsabilità degli autori si coniuga con il superiore interesse del minore, le sue esigenze specifiche e il suo stato di vulnerabilità. Si stima infatti che siano circa un milione i minori che ogni anno entrano nel circuito della giustizia penale negli Stati membri dell’UE con ordinamenti e prassi molto diverse tra loro.

La novità più importante riguarda il principio dell’assistenza legale obbligatoria per i minori penalmente indagati o imputati in ogni fasi del procedimento, previsione ancora assente in alcuni ordinamenti. E’ prevista inoltre una fase del procedimento, precedente l’imputazione, dedicata alla valutazione della personalità e maturità del minore e della sua situazione economica e sociale al fine di valutare il grado di colpevolezza e le misure cautelari più opportune nonché i possibili percorsi rieducativi

Il testo introduce altresì il principio della detenzione separata per i minori privati della libertà personale ed una serie di diritti e garanzie per tutte le persone di età minore private della libertà personale sul territorio dell’U.E. senza discriminazione alcuna, nel pieno rispetto della libertà religiosa e di pensiero.

La direttiva prevede inoltre che i giudici, i pubblici ministeri, difensori, forze di polizia e tutti gli operatori che entrano in contatto con i minori nel corso del procedimento siano adeguatamente formati sui diritti del minore e sulla sua psicologia, sulle competenze pedagogiche necessarie, sulla comunicazione in un linguaggio adattato alle persone di età minore e sui minori in situazione di particolare vulnerabilità.

“C’è da augurarsi – afferma l’Avv. Anna Di Loreto, responsabile del settore penale della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni (CamMiNo) –  che l’approvazione della direttiva sul nuovo giusto processo penale minorile europeo costituisca un’occasione propizia per indurre il nostro Legislatore a varare un nuovo ordinamento penitenziario minorile che, nonostante le sollecitazioni della Corte Costituzionale, del Comitato ONU per i Diritti dell’Infanzia de dell’Adolescenza.